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“La tua vita e la mia” di Majgull Axelsson leggi la recensione

Titolo: La tua vita e la mia
Autore: Majgull Axelsson
Genere: Narrativa
Editore: Iperborea
Pagine: 346
Prezzo: Euro 18,50
Prezzo e-book: Euro 9,99

Ex giornalista di successo e vedova, Märit si trova costretta a tornare a Norrköping. Nella casa d’infanzia di cui non sente nostalgia, per festeggiare insieme al suo gemello Jonas il settantesimo compleanno. Poi un impulso irresistibile durante il viaggio in treno la spinge a scendere a Lund. Dove non mette piede da cinquant’anni, e a cercare la tomba dei «malati» di Vipeholm, il grande manicomio in cui finì suo fratello maggiore Lars. 

Lars-lo-Svitato, lo Sgorbio, come lo chiamavano tutti. Di colpo Märit non può più trattenere i ricordi e le domande rimaste senza risposta fin da quel tragico giorno in cui sua madre morì. Quando lei appena quattordicenne, e il fratellone che era sempre stato con loro venne fatto sparire.

Il romanzo di Majgull Axelsson è una vera botta allo stomaco. Racconta in modo molto crudo e diretto quello che accadeva tra gli anni 50 e 60 negli ospedali psichiatrici. I pazienti picchiati, spesso morivano di stenti e la scrittrice in poche pagine sbatte in faccia al lettore tutto questo orrore. In certi momenti è difficile andare avanti nella lettura, è necessario metabolizzare quello che si è letto per poter continuare.

E’ un romanzo di denuncia molto forte, che porta alla luce un lato poco noto della Svezia, che da sempre mette in risalto l’uguaglianza e la libertà del singolo.Traguardo raggiunto, ma non senza qualche ombra molto ingombrante e angosciante. La Axelsson nel raccontare queste atrocità, racconta anche la storia di Märit e della sua famiglia.

La protagonista deve tornare nella città natale per festeggiare i 70 anni insieme al suo gemello Jonas. Questo viaggio riporta tutto a galla il suo passato, pieno di tristezza, silenzi e violenza. Per 50 anni non si è mai potuto parlare del fratello disabile Lars-Lo Svitato, amato solo dalla protagonista e dalla madre.

Ma in questo viaggio/ricordo Märit non è ‘sola’ con lei c’è l’Altra, la sorella gemella nata morta. Questa sua eterna lotta con il passato l’affronta insieme alla sorella. Il rapporto simbiotico con la gemella è il vero punto di forza del romanzo. Tutto, quindi, viene filtrato da loro due. “La mia vita e la tua” è un bel libro, ma non è assolutamente una lettura facile e nè da prendere a cuor leggero. Il lettore si appassionerà subito e verrà travolto in un vortice di emozioni, che gli resteranno dentro per molto tempo.

Barbara Piergentili

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