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“La libertà possibile” di Margaret Wilkerson Sexton leggi la recensione

Titolo: La libertà possibile
Autore: Margaret Wilkerson Sexton
Genere: Narrativa
Editore: Fazi Editore
Pagine: 310
Prezzo: Euro 17
Prezzo e-book: Euro 12,99

Trama: 1944, New Orleans. Evelyn proviene da una delle più rispettate famiglie della città. e quando si innamora di Renard, un ragazzo qualsiasi, senza soldi e dal futuro incerto, in casa scoppiano le tensioni. Le riserve della famiglia di lei e la decisione di lui di partire per la guerra come volontario metteranno alla prova la relazione tra i due. Nel 1986, la figlia di Evelyn, Jackie, è una madre single. il marito Terry è andato via di casa nel tentativo di combattere la sua tossicodipendenza, lasciando soli lei e il figlio T.C. L’inaspettato ritorno dell’uomo sconvolge la ritrovata normalità di Jackie. Nel 2010, post uragano Katrina, il venticinquenne T.C. è appena uscito di prigione quando il suo amico Tiger gli propone un “grande affare”. L’arrivo di un figlio sconvolgerà i piani del ragazzo, ma non il giro di eventi che ormai si è innescato.

“La libertà possibile”, romanzo d’esordio di Margaret Wilkerson Sexton, racconta una storia molto dura sul razzismo. Si entra subito nel mondo della famiglia di Evelyn, una ragazza timida che ha paura del mondo. Rispetto alla sorella Ruby presta molta attenzione a quello che le accade intorno, cercando di non turbare la quotidianità. Ma l’incontro con Renard cambierà tutto per lei e le sue generazioni future.

La Sexton raccontando le vicende della famiglia di Evelyn dagli anni 40 ai giorni nostri, non parla solo delle loro semplici vicende. Ma vuole affrontare un tema come quello del razzismo, che purtroppo ancora oggi è molto presente nella nostra società. Il lettore nel corso della storia, si ritrova catapultato nella realtà con il mondo esterno che cerca in tutti i modi di rimarcare le differenze tra bianchi e neri.

Proprio il termine nero, viene sempre sostituito dalla parola molto dispregiativa ‘negro’. Sia tra loro, come fa Tiger con T.C., senza nessun significato negativo, sia quando gli stessi protagonisti parlano di loro con il mondo esterno. Sanno e sapranno sempre che per gli altri loro sono ‘negri’.

La storia familiare nel corso degli anni è veramente molto bella e coinvolgente. La bravura della Sexton è quella di non voler mai edulcorare nulla, ma in ogni riga il lettore percepisce e sente sue tutte le ansie, le paure e le speranze dei protagonisti. Libri come “La libertà possibile” andrebbero sempre letti da tutti, perchè servono ad aprire gli occhi e a cercare di combattere il razzismo e l’ignoranza. E la Sexton con un romanzo crudo e molto diretto sicuramente riesce a smuovere gli animi.

Barbara Piergentili

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