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“La fortuna di Finch” di Mazo de la Roche leggi la recensione

Titolo: La fortuna di Finch
Autore: Mazo de la Roche
Genere: narrativa
Editore: Fazi Editore
Pagine: 510
Prezzo: Euro 18
Prezzo E-book: 9,99

Trama: La cara vecchia Adeline se n’è andata, ma il suo spettro aleggia ancora nelle stanze di Jalna e le sue parole riecheggiano nei corridoi della tenuta. la sua ultima beffa, poi, è ancora sulla bocca di tutti. Finch ne è ben consapevole: il ventunesimo compleanno si avvicina, e con esso il momento in cui avrà accesso al patrimonio della nonna.

Ma gli zii e i fratelli gli organizzano una grande festa di compleanno, al termine della quale il ragazzo sorprende tutti. Propone a Ernest e Nicholas un viaggio a proprie spese in Inghilterra, la madrepatria dei Whiteoak, la terra in cui tutto ha avuto inizio. Ma è a casa della zia Augusta che lo attende la vera sorpresa: la cugina Sarah, orfana cresciuta dalla zia.

“La fortuna di Finch” è il terzo capitolo della saga di “Jalna” di Mazo de la Roche. Li avevamo lasciati con la morte della nonna e con Finch erede, contro ogni previsione. In questo romanzo il ragazzo parte per un viaggio con gli zii e il lettore si ritrova tra i suoi pensieri e le sue paure.

Questo è un romanzo molto più descrittivo dei precedenti. La scrittrice mette in monstra le sue enormi capacità, e anche qui riesce alla grande a coinvolgere il lettore. E’ impossibile annoiarsi, ogni singola pagina e vicenda ci avvolge.

La scrittura di Mazo de la Roche è sempre perfetta, ben curata e scorrevolissima. Pagina dopo pagina ogni personaggio sprigiona il suo modo di essere. Quando accade qualcosa, ci aspettiamo esattamente quella reazione da parte di Finch, Renny e gli altri. Ma questo non vuol dire che sia un romanzo banale e scontato, anzi! E’ solo frutto della bravura della scrittrice, che ha caratterizzato nei minimi particolari ogni componente della famiglia.

Mazo de la Roche ha in mente alla perfezione tutto lo scheletro della saga e sa quando fermarsi per non annoiare e mantenere alta la curiosità del lettore. In questo romanzo, pur raccontando tutto quello che accade a Finch, capisce quando interrompere la narrazione e tornare a Jalna o raccontare i problemi del resto della famiglia. Dolcissimi, poi, i segmenti che riguardano i più piccoli.

“La fortuna di Finch”, pur essendo un romanzo prettamente descrittivo, che serve come linea di passaggio, ha tutte le caratteristiche e la bellezza dello stile della scrittrice. Chi ama la saga non rimarrà deluso da questo terzo capitolo e, una volta terminato, inizierà il conto alla rovescia per il prossimo.

Barbara Piergentili
(account Instagram: letture_barbariche)

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