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“Kafka sulla spiaggia” di Murakami Haruki leggi la recensione

Titolo: Kafka sulla spiaggia
Autore: Murakami Haruki
Genere: Narrativa
Editore: Einaudi Super ET
Pagine: 514
Prezzo: Euro 15
Prezzo e-book: Euro 7,99

Un ragazzo di quindici anni, maturo e determinato come un adulto, e un vecchio con l’ingenuità e il candore di un bambino, si allontanano dallo stesso quartiere di Tokyo diretti a Takamatsu, nel Sud del Giappone. Il primo, che ha scelto come pseudonimo Kafka, è in fuga dal padre, uno scultore geniale e satanico. Mentre il secondo, Nakata, fugge dalla scena di un delitto nel quale è stato coinvolto contro la sua volontà. Seguendo percorsi paralleli, che non tarderanno a sovrapporsi, il vecchio e il ragazzo avanzano nella nebbia dell’incomprensibile. Schivando numerosi ostacoli, ognuno proteso verso un obiettivo che ignora ma che rappresenterà il compimento del proprio destino.

“Kafka sulla spiagga” è il romanzo che ha consacrato Murakami a un successo mondiale. Ma allo stesso tempo non è assolutamente un testo semplice e per tutti. Lo scrittore giapponese con la sua prosa essenziale, asciutta e molto elegante racconta le vicende del giovane Kafka e del vecchio Nakata. Il racconto è un continuo susseguirsi di vicende reali che si accavallano a sogni o a situazioni irreali. Ma Murakami riesce a rendere tutto possibile, senza mai destabilizzare il lettore.

Tantissime le citazioni presenti nel romanzo, soprattutto la tragedia greca. Il giovane Kafka subisce la maledizione come nell’Edipo Re di Sofocle. E in tutto il libro c’è un forte richiamo alla cultura ellenica. Mentre Nakata è l’esempio dell’innocenza della purezza che ha l’arduo compito d sconfiggere il male. Come nella tragedia greca, anche in “Kafka sulla spiaggia”, i singoli personaggi non sono gli artefici del proprio destino. Ma ne fa parte perchè tutto già segnato.

Il romanzo di Murakami è un lungo viaggio sulla crescita e la presa di coscienza della propria vita, del proprio posto nel mondo. Tutto si raggiunge sempre affrontando mille vicessitudini con un perenne senso di colpa, ma che serve per cogliere ogni segnale utile. Murakami riesce alla perfezione a far coesistere nella sua opera molti elementi della cultura giapponese con quella greca e occidentale. Come anche il mondo reale e l’onirico. Proprio grazie al suo modo di scrivere, il lettore viene coinvolto a pieno dalla storia e non riesce più a liberarsi fino alla fine.

“Kafka sulla spiaggia” è un bellissimo romanzo, soprattutto per gli amanti della cultura orientale. Ma può essere apprezzato anche da un lettore alla sua prima esperienza, che riesce a farsi coinvolgere e farsi prendere per mano e lasciarsi trasportare nel mondo visionario e poetico di Murakami.

Barbara Piergentili



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