‘In campo con Flavio’ – Como-Roma 2-1 rimonta e sogno Champions Fabregas vola
Al Sinigaglia di Como è andato in scena il vero e proprio scontro Champions. La rivelazione di questo campionato, il Como, affronta una Roma in calo, in un periodo non molto felice, con il 3-3 di Gatti in Roma-Juventus che sembra aver dato una brutta mazzata ai giallorossi.
Il Como, invece, come non mai sulle ali dell’entusiasmo, arriva da 3 vittorie consecutive. La Roma parte subito con un assetto tattico ben determinato, sempre con marcature a uomo; per questo il Como, squadra abituata a palleggiare sempre e a non lanciare, fa un po’ di fatica nel palleggio.
Proprio in questa situazione, la Roma si procura il calcio di rigore. Erroraccio in gestione di Sergi Roberto, che serve Diego Carlos con un pallone lentissimo: El Shaarawy è ben appostato e anticipa l’ex Siviglia, costretto al fallo. Sul dischetto Donyell Malen spiazza Butez, aprendo le danze e firmando per la settima volta in 2 mesi dal suo arrivo il cartellino: impressionante.
Sale ora il Como, che pressa in modo più attivo e costante, mettendo più in difficoltà la Roma, che però effettua un buon giro palla. I giallorossi però non riescono ad arrivare in porta, mentre i lariani hanno due super occasioni. Con due ex Real, Nico Paz e Ramon, il Como fa paura alla Roma: il primo trova una gran risposta di Svilar, mentre il secondo mette fuori di nulla un colpo di ginocchio sottoporta.
In questo frangente i biancoblù meritano il pareggio: più tiri in porta, manovra più veloce e più pressing. Deve riaccendere l’interruttore la Roma. All’inizio del secondo tempo Fabregas toglie i riferimenti alla Roma, mettendo Douvikas. I difensori giallorossi avevano speso il primo tempo a marcare Nico Paz, che fungeva da riferimento offensivo molto mobile.
Il greco mette sin da subito in difficoltà la difesa romanista e al 58’ pareggia. Palla al bacio di Alex Valle, che buca la retroguardia ospite e arriva a Douvikas. La punta fa due tocchi e la mette tra le gambe di Svilar, trovando il gol dell’1-1. Appena 7 minuti dopo il pari viene espulso Wesley. Era già ammonito il terzino brasiliano, che a vista di Massa trattiene Diao per la maglia e si merita il secondo giallo.
Da qui il Como domina completamente: trova tiri da una parte all’altra, va vicinissimo al gol con Da Cunha, Baturina e Smolcic, ma al 79’ segna Diego Carlos. Tiro di Smolcic da centro area, para Svilar senza trattenere e sulla ribattuta c’è l’autore del fallo da rigore che decide il match. Rete meritatissima per i comaschi, che stavano schiacciando i giallorossi, i quali nel secondo tempo non sono scesi in campo e hanno anche ulteriori occasioni nel finale, ma finisce così.
Assurdo quanto sia imprevedibile il calcio: la Roma al 92’ della sfida contro la Juve era a +7 dai bianconeri, ora si trova a -1 dalla squadra di Spalletti, quinta, e a -2 dal Como, quarto. Continua il percorso magico degli uomini di Fabregas, un allenatore che si dimostra ancora una volta fenomenale: azzecca ogni cambio, interpreta bene ogni partita e manda in campo tutto ciò che insegna ai suoi calciatori. Solo applausi per il manager spagnolo.
Si riconfermano armoniosi i calciatori del Como, che giocano come se si conoscessero da una vita, mentre sono insieme da meno di un anno. Poca Roma, che deve assolutamente scuotersi prima del ritorno contro il Bologna di giovedì all’Olimpico: così si va poco lontano.
Flavio Bussoletti
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