Imbucato teatrale la recensione di “Valium”

Imbucato teatrale la recensione di “Valium”

Una compagnia teatrale molto eterogenea, durante le prove che si svolgono nel retropalco di un teatro e gli inevitabili litigi che ne derivano. Tenta di trovare la giusta armonia per mettere in scena un spettacolo che rappresenta l’ultima spiaggia per molti di loro.

I protagonisti della commedia diretta da Alessando Sena, ben caratterizzati dai rispettivi interpreti, riflettono tutti gli stereotipi del “teatro nel teatro”. La prima attrice insopportabile, il produttore ambiguo che fa affari con il boss che vuol far lavorare la sua amante. Il primo attore misterioso ed il regista ambizioso e cervellotico.

Il testo, al netto di qualche calo narrativo, è interpretato dagli attori con armonia e buon ritmo. Si ride per le battute paradossali e per i numerosi colpi di scena. Forse evitabile qualche riflessione filosofica fuori contesto.

Maurizio Zucchetti

La recensione di “Ago campione silenzioso”

Imbucato Teatrale leggi la recensione di “Ago campione silenzioso”

Un omaggio, un atto d’amore per l’uomo e per il calciatore Agostino Di Bartolomei. Ma anche per i tifosi e per la città di Roma nello spettacolo che Ariele Vincenti ha scritto, diretto ed interpretato. I campetti polverosi degli anni ’70, lo stadio con i cappelli di carta di giornale ed il panino con la frittata.

Una Roma che non c’è più, e che ha visto affermarsi un calciatore diverso. Un capitano silenzioso appunto, che frequentava le mostre d’arte e rispettava i tifosi. Che parlava poco perché “l’eleganza è fare silenzio quando tutti fanno rumore”, e che proprio per questo è stato poco compreso. Ed alla fine allontanato dal suo ambiente.

In una scenografia essenziale e focalizzata sul “Silenzio” Ariele Vincenti, nei panni di un amico d’infanzia di Ago, ci racconta con energia e trascinante passione la borgata di Tor Marancia. E la buca di Shanghai, le partitelle di quartiere e gli striscioni allo stadio. Ci commuove e ci fa sorridere, e soprattutto ci fa conoscere ed apprezzare un indimenticabile campione.

Maurizio Zucchetti