Imbucato teatrale la recensione di “Non è vero ma ci credo”

Imbucato teatrale la recensione di “Non è vero ma ci credo”

In scena al Teatro della cometa

Leo Muscato porta in scena uno dei classici di Peppino De Filippo, spostandone l’ambientazione dagli originari anni ’50 alla Napoli di Maradona, ma mantendendone intatta la carica umoristica. Il commendator Gervasio Savastano, fiorente imprenditore agricolo, è ossessionato dalla superstizione, che crede condizioni tutte le sue vicende personali e lavorative. I problemi con i dipendenti, le pene d’amore della figlia Rosina, importanti trattative e perfino il fastidioso gatto nero.

Sono secondo lui influenzati dall’osservanza di un fantomatico Regolamento. Finchè assumerà il giovane contabile Alberto Sammaria, vero portafortuna in virtù di una particolare caratteristica… Ma sarà proprio così? Il protagonista Enzo Decaro, la cui recitazione pacata ricorda molto quella dell’autore, è attorniato da un gruppo che interpretando il testo con ritmo ed ironia si diverte e diverte il pubblico. Pubblico che manifesta il suo gradimento con numerose risate.

Maurizio Zucchetti

La recensione di “Fino alle stelle”

Imbucato Teatrale la recensione di “Fino alle stelle”

Agnese Fallongo e Tiziano Caputo tornano sulla scena dopo l’intensa prova di Letizia va alla guerra con la scoppiettante storia di Maria e Tonino. Musicanti siciliani che nell’Italia in piena ricostruzione degli anni ’50 percorrono lo stivale da Sud a Nord. Sbarcando il lunario cantando le canzoni tipiche dei luoghi che attraversano fino ad arrivare alle “stelle” tanto agognate. Cioè alla scrittura in un teatro americano. Fra strani incontri e situazioni imbarazzanti, litigi e riappacificazioni il sodalizio, esclusivamente artistico a detta degli interessati, sembra reggere. Ma davvero non ci saranno sviluppi sentimentali?

I due interpreti danno nuovamente prova di un notevole talento musicale, e stupiscono per la padronanza con la quale gestiscono i diversi dialetti italiani. I toni leggeri favoriscono stavolta l’inserimento di divertenti trovate teatrali. Come i sobbalzi del pulmino scalcinato che ritmano la loro conversazione ed il sensuale gioco con l’attaccapanni. Novanta minuti di ritmo e divertimento che il pubblico, con le risate e gli applausi, dimostra di apprezzare molto!

Maurizio Zucchetti