Imbucato Teatrale la recensione di “Fino alle stelle”

Imbucato Teatrale la recensione di “Fino alle stelle”

In scena al Teatro della Cometa

Agnese Fallongo e Tiziano Caputo tornano sulla scena dopo l’intensa prova di Letizia va alla guerra con la scoppiettante storia di Maria e Tonino. Musicanti siciliani che nell’Italia in piena ricostruzione degli anni ’50 percorrono lo stivale da Sud a Nord. Sbarcando il lunario cantando le canzoni tipiche dei luoghi che attraversano fino ad arrivare alle “stelle” tanto agognate. Cioè alla scrittura in un teatro americano. Fra strani incontri e situazioni imbarazzanti, litigi e riappacificazioni il sodalizio, esclusivamente artistico a detta degli interessati, sembra reggere. Ma davvero non ci saranno sviluppi sentimentali?

I due interpreti danno nuovamente prova di un notevole talento musicale, e stupiscono per la padronanza con la quale gestiscono i diversi dialetti italiani. I toni leggeri favoriscono stavolta l’inserimento di divertenti trovate teatrali. Come i sobbalzi del pulmino scalcinato che ritmano la loro conversazione ed il sensuale gioco con l’attaccapanni. Novanta minuti di ritmo e divertimento che il pubblico, con le risate e gli applausi, dimostra di apprezzare molto!

Maurizio Zucchetti

La recensione di “Donchisci@tte”

Imbucato teatrale la recensione di “Donchisci@tte”

Asserragliati in un garage con armature, spadoni e webcam mentre nel distopico mondo esterno un’occhiuta polizia sembra controllare ogni movimento, due strambi personaggi si confrontano. Formulando strampalate teorie per risolvere i problemi più complessi dell’esistenza, per poi ritrovarsi a vivere le emozioni più semplici. La fame, la rabbia, e soprattutto l’amore.

L’afflato vulcanico e visionario del più anziano, che come Don Chisciotte combatte contro i suoi personali mulini a vento, si scontra con il semplice ed a tratti infantile realismo del più giovane, naturalmente il suo scudiero. Fino all’epilogo che ci ricorda come in fondo valga la pena di combattere tutte le battaglie.

Alessandro Benvenuti e Stefano Fresi, attraversando con ritmo ed intensità tutte le emozioni umane, ci raccontano una vicenda angosciosa, frenetica e tenera. Che, come una tela impressionista, ci rivela il suo significato solo se riusciamo a staccarci dal particolare per osservare l’insieme. Si sorride alle battute, ci si stupisce di fronte alle bizzarrie e si torna a casa con la consapevolezza di essersi affacciati sulla complessità dell’animo umano.

Maurizio Zucchetti