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“Il quaderno rosso” di Michel Bussi leggi la recensione

Titolo: Il quaderno rosso
Autore: Michel Bussi
Genere: thriller
Editore: Edizioni E/O
Pagine: 448
Prezzo: Euro 16,50
Prezzo E-book: 11,99

Trama: Leyli Maal è una donna maliana molto bella, madre di tre figli, che vive in un minuscolo appartamento della periferia di Marsiglia in compagnia di una collezione di civette e di una montagna di segreti. Quella che apparentemente è la vita tranquilla di un’immigrata ben inserita viene però scossa da due delitti sanguinari in cui sembra coinvolta la figlia maggiore Bamby, ventenne bellezza mozzafiato.

I due omicidi si rivelano ben presto essere il coperchio del vaso di Pandora del racket dell’immigrazione clandestina. scoperchiato il quale vengono alla luce scheletri nell’armadio di personaggi insospettabili e agghiaccianti organizzazioni che lucrano sulla pelle dei più derelitti.

“Il quaderno rosso” è un thriller di Michel Bussi che narra le vicende di Leyli Maal, una donna del Mali immigrata in Francia con i figli. C’è da dire subito che è un thriller molto particolare, perché gli omicidi sono si importanti, ma vengono lasciati un po’ in disparte.

Tutto si concentra sulla vita della protagonista, tra presente e passato. Scopriamo, così, cosa significa il viaggio per trovare la liberta e una vita dignitosa. Bussi, in questo libro, sembra quasi disinteressarsi al giallo in sé. Gli interessa di più denunciare il marcio che si trova dietro il dramma dell’immigrazione.

Il colpevole, infatti, già si sa chi è e, come sempre. la parte investigativa risulta ben curata e interessante. Ma lo scrittore cerca di puntare su altro e ovviamente anche qui, come negli altri suoi libri, non manca il colpo di scena. Forse meno d’impatto, ma totalmente funzionale al fine ultimo del libro.

Come sempre Bussi caratterizza perfettamente ogni personaggio, riesce a creare protagonisti mai banali e questo è, senza dubbio, un punto a favore dello scrittore francese. Come sono altrettanto bellissime le ambientazioni e le descrizioni dei luoghi che nel corso della vita Leyli ha vissuto.

“Il quaderno rosso” è un buon thriller, sicuramente meno d’impatto rispetto ad altri di Bussi, anche se, comunque, il colpo di scena è veramente spiazzante. Ma il punto centrale è la forte denuncia sociale che Bussi ha voluto evidenziare raccontando la storia di Leyli Maal.

Barbara Piergentili
(account Instagram: letture_barbariche)

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