Il ‘puparo Salvini’ detto anche ‘l’uomo forte’ ora è debole e smarrito

Il ‘puparo Salvini’ detto anche ‘l’uomo forte’ ora è debole e smarrito

Non si era mai visto. Anche questo dev’essere un altro segno del cambiamento. Un vice premier, capo di una delle due forze politiche, la Lega, che appoggiano il Governo, sfiducia il premier Giuseppe Conte. E poi, spaventato da un improbabile nuova maggioranza, fa marcia indietro, o almeno così sembra. Invece di ritirare i propri ministri per far cadere il premier, Salvini mostra segni di ripensamento. Al punto di ricercare un nuovo dialogo con i 5 Stelle, proponendo il suo amato sodale Di Maio a premier.Il puparo Salvini, colui che si presentava agli italiani come l’uomo forte che non si piega a nessuno al mondo, all’improvviso si dimostra debole e smarrito. Cosa è successo all’uomo forte e con la schiena dritta?

Se Salvini ha sbagliato i suoi calcoli, è un ‘capitano’ da degradare e un politico incapace

La sola possibilità che si possa formare un governo con un’altra maggioranza lo ha impaurito. Al punto di cercare una strada per tornare indietro. Con la conseguente perdita della faccia davanti a tutti gli italiani. Non potrà più essere considerato il capo capace di annientare i suoi avversari mostrando la faccia feroce e il peloso pettorale. Avrà per caso fatto male i conti sui numeri in Parlamento proiettato com’era sul crescente consenso degli italiani che gli attribuiscono i sondaggi? Se così fosse non solo sarebbe un ‘capitano’ da degradare. Ma sarebbe anche un capo incapace di calcolare le truppe a disposizione per portare avanti i suoi disegni politici. Un difetto che è letale, come dimostra la storia recente della nostra politica (vedi Renzi).

Il ‘puparo Salvini’ detto anche ‘l’uomo forte’ ora è debole e smarrito

E’ più probabile che abbia agito d’istinto, pressato da una parte dei suoi che non gli risparmiavano critiche. Dal momento che non riusciva a portare avanti l’autonomia richiesta dal lombardo-veneto. C’erano stati dei referendum che si erano espressi a favore confermando la volontà popolare di avere l’autonomia. Qualche suo ministro lo ha criticato per la scelta dei tempi, ma più probabilmente perchè per alla Lega le cose andavano abbastanza bene al governo. E pensano che comunque le condizioni per continuare a governare con i 5 Stelle ci siano ancora. Fatto sta che chi ci osserva dall’esterno già non faceva gran conto sulla nostra affidabilità. Adesso con tutto quello che sta succedendo, ancora di più avranno ragione a considerarci completamente inaffidabili. Considerato che bisogna licenziare provvedimenti importanti sul debito pubblico e sul bilancio preventivo che mette a rischio anche gli altri Paesi Europei.

Se il Presidente del Consiglio cambia atteggiamento può salvare la faccia. Quella sua e quella dell’Italia

Al momento il Presidente del Consiglio, che in più di un anno di governo aveva lasciato fare, sembrerebbe in un rigurgito di dignità istituzionale. Deciso finalmente a esercitare il suo ruolo e a mettere in campo le sue prerogative. Un atteggiamento fermo e dignitoso da parte sua potrebbe rappresentare la chiave di volta. Per dimostrare che nel nostro Paese le Istituzioni ci sono. Una cosa questa molto importante per dimostrare al mondo che non siamo come le repubbliche sudamericane, intrise di contrapposizioni feroci per conquistare il potere. Ma di essere una repubblica democratica consolidata dove, anche attraverso contrapposizioni forti, si decide chi deve guidare il Paese. Tenendo ben presente che esiste la Costituzione, le leggi e rispettando quell’equilibrio dei poteri. Indispensabile per il corretto svolgimento dell’azione di governo.

Crisi di Governo solo Mattarella può salvarci dagli irresponsabili Salvini Di Maio e quel che resta del PD