Il professor Di Maio confonde l’Unione Europea col mercato delle pulci

Il professor Di Maio confonde l’Unione Europea col mercato delle pulci

“L’Europa non ha imparato niente dal passato, la lettera UE è paradossale.” Ha dichiarato il prof. Di Maio, commentando la lettera con la quale la Commissione Europea ha avanzato la possibilità di una procedura di infrazione. Pensa il prof. Di Maio che l’Europa sia il mercato delle pulci di Pugliano (Resìna), che sicuramente avrà frequentato. Perché si fa o si faceva a pochi passi dal suo paese natìo. In questo mercato tutto è demandato alla volontà del venditore e del compratore e alla merce più o meno deteriorata che vi si trova. E prospera sulla partecipazione di persone alla ricerca dell’affare a poco prezzo.

Caro professor Di Maio, il mercato delle pulci non ha regole, l’Unione Europea si. E bisogna rispettarle

“Non faremo una manovra correttiva.” Aggiunge Di Maio, anticipando così una possibilità. Se si avvererà non dipenderà da quei burocrati della Commissione Europea, come tuona sempre il suo compare Salvini. Ma sarà decisa dagli altri Capi di Stato dell’Unione, senza la partecipazione dell’Italia. E’ questo che prevedono i trattati firmati da tutti gli Stati membri. Al mercato di Pugliano non ci sono regole, tutto è demandato alla volontà delle parti. E quando non si è d’accordo, ci si può accapigliare e poi alla fine anche lasciare perdere. In Europa invece le regole ci sono e bisogna rispettarle come le rispettano tutti gli altri Stati. I i quali non capiscono perchè l’Italia dovrebbe essere autorizzata a non rispettarle. Se le regole non sono giuste o non rispondono alle aspettative del popolo europeo ebbene vanno cambiate. Ma di comune accordo con gli altri.

Il professor Di Maio confonde l’Unione Europea col mercato delle pulci

Sono cose ovvie, ma il prof. Di Maio, che insegna all’Università di Pugliano, pensa che si possa anche non rispettarle. Non capisce perchè la Commissione Europea assuma comportamenti “paradossali” mandando letterine che potrebbe, anzi dovrebbe, evitare di mandare. Perché bocciano i provvedimenti messi in campo insieme al suo compare Salvini. Pensa che ci sia un atteggiamento ostile. Non capisce che i trattati sono stati fatti per salvaguardare oltre alla UE anche i singoli Stati. Se si prevedono le procedure di infrazione non è perchè si vuole punire un singolo Stato, in questo caso l’Italia, ma è per salvaguardare tutti gli altri Stati. I quali subirebbero conseguenze dal possibile tracollo dello Stato sotto esame.

Il professor Di Maio non capisce, nonostante una laurea conseguita all’Università di Grillo

Per questo è previsto che quelli che decidono se applicare o meno la procedure di infrazione nei confronti dell’Italia per debito eccessivo siano i Capi di tutti gli altri Stati. Questo per salvaguardare gli interessi dell’Europa degli altri Paesi dell’Unione e dell’Italia. Ma il prof. Di Maio nonostante la frequentazione dei corsi di politica tenuti dal comico Grillo non è ancora riuscito a capirlo.

CONTE NON E’ IL PREMIER MA SOLO LO STRUMENTO DI SALVINI E DI MAIO PER FARE CAMPAGNA ELETTORALE