Il ‘Conte 2’ regala sorrisi a tutti ma farebbe bene a preoccuparsi

Il ‘Conte 2’ regala sorrisi a tutti ma farebbe bene a preoccuparsi

Dopo le dichiarazioni programmatiche e le passerelle in Italia e all’estero del premier Conte e dei suoi ministri, ci avviciniamo al primo grande appuntamento. Quello che metterà alla prova questo governo, nato da un imprevisto cambio di rotta dei partiti che lo sostengono.

Siamo all’avvio del percorso che dovrà portare all’approvazione della legge di bilancio per il 2020. Vedremo quali provvedimenti, tra i tanti annunciati, il governo metterà in campo per sopperire alle necessità economiche e sociali di cui ha bisogno il nostro Paese. Idee ne hanno manifestate tante e alcune sono anche sorprendenti. Ma il governo non ha ancora fatto sapere dove prenderà i soldi per finanziare i provvedimenti annunciati. Provvedimenti che, comunque, sono, come anche in passato, il taglio delle tasse, investimenti pubblici, scuole, università e sussidi per i meno abbienti.

I sondaggi confortano questo Governo ma…

Si parla, come anche in passato, di lotta all’evasione, di eliminazione degli sprechi, di innovazione e quant’altro. Il governo Conte due, inoltre, ha anche aperto alle forze sociali ripristinando un dialogo necessario, come per il passato, per meglio affrontare i problemi del Paese. Confrontandosi con coloro che rappresentano a vario titolo le realtà economiche e sociali. Conte ha anche cercato di normalizzare i raporti con la UE e ha espressamente indicato, a livello internazionale, in quale campo ci andremo a posizionare. Insomma una vera e propria restaurazione rispetto al disordine che si era creato con il Conte uno. Sta anche stringendo rapporti più normali con la Chiesa Cattolica. Dopo che nella sua precedente edizione, si era verificata una situazione di grave contrasto per l’atteggiamento di Salvini. Il quale si era proposto come l’antipapa.

Gli opinionisti e, secondo i sondaggi, anche gli italiani, stanno apprezzando questo ritorno all’antico, dopo la sbornia antisistema del Conte uno. Ci dovremmo avviare dunque verso un periodo di buon governo che guarda agli interessi del Paese. Ma ci sono tanti dubbi che la situazione non sia quella che abbiamo appena rappresentata.

Il Paese ha bisogno di provvedimenti rigorosi ed efficaci

Il Paese è sempre lo stesso, con tutte le sue contraddizioni e disuguaglianze. Le forze politiche che appoggiano il governo soffrono di differenze culturali notevoli. Inoltre si parla dell’alleanza come se fosse solo tra M5S-PD, mentre sono presenti nel governo altre forze che si differenziano per credo politico e tradizioni. Nelle due principali forze, inoltre, ci sono notevoli mal di pancia all’interno. In più Renzi ha lasciato il PD e con il suo pacchetto di voti risulta decisivo per i numeri necessari alla sopravvivenza del Governo. A parte questo, c’è un debito pubblico enorme che non si riuscirà a ridurre. Perché tutti i provvedimenti in cantiere prevedono aumenti di spesa, per cui il deficit supererà il 2% in un momento in cui l’economia è ferma. Quindi, aggiungerà altro debito. Le decisioni da prendere non saranno facili anche perchè il M5S continuerà a difendere provvedimenti sbagliati. Come quota 100 e reddito di cittadinanza, per non sputtanarsi.

Il Conte due, al di là dei sorrisi di circostanza farebbe bene a preoccuparsi. Perché è vero che ha permesso e dato continuità a questo Parlamento procrastinando anche l’occupazione delle poltrone anche a una buona fetta di parvenue. Ma il Paese ha bisogno di provvedimenti rigorosi ed efficaci, in mancanza dei quali continuerà ad arretrare. Con buona pace di chi davanti alle telecamere fa affermazioni che dimostrano una totale ignoranza della realtà dell’Italia. Grande Paese nella narrativa propagandistica dei politici, ma in condizioni di grande difficoltà e arretratezza per chi lo vive.

Renzi Di Maio Conte Salvini Zingaretti e la politica dei “tradimenti”