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“Il canto dell’allodola” di Willa Cather leggi la recensione

Titolo: Il canto dell’allodola
Autore: Willa Cather
Genere: Narrativa
Editore: Fazi Editore
Pagine: 574
Prezzo: Euro 18,50
Prezzo e-book: Euro 9,99

Trama: Thea Kronborg, figlia di un pastore metodista svedese, vive a Moonstone, una cittadina del Colorado. Quarta di sette fratelli, ha in sé una luce speciale, una notevole propensione per la musica e, fin da piccola, dà prova di un carattere forte. La prima ad accorgersi delle sue doti è la madre, che la affida al miglior maestro di pianoforte di Moonstone. Ci sono diversi personaggi attratti dalla scintilla di Thea, tutti platonicamente innamorati di lei. Proprio grazie a due di loro, l’affascinante dottor Archie e il macchinista Ray, che la ragazza può partire alla volta di Chicago, dove scoprirà che il suo vero talento è la voce.

“Il canto dell’allodola” del 1915 è il secondo libro della trilogia della prateria. Il primo del 1913 è “O pionieri!” e il capitolo conclusivo del 1918 “La mia Antonia”. In quest’opera Willa Cather ci racconta la storia di Thea una giovanissima ragazza di origini svedesi che vive nel lontano West. Un territorio all’epoca ancora poco conosciuti e i primi americani e moltissimi stranieri che cercavano fortuna in questa terra.

La Cather sin dalle prime pagine accompagna il lettore alla scoperta del mondo della giovane protagonista e fa conoscere le abitudini di questa piccola cittadina del Colorado. Senza mai dilungarsi troppo, nessun personaggio secondario viene tralasciato, ognuno ha una sua presentazione e cenni della sua vita. Tutta la storia di Thea è narrata con una lentezza che potrebbe essere ostica per un lettore non abituato. La prosa della scrittrice è veramente molto raffinata e erudita, ma mai pesante.

Con “Il canto dell’allodola” il lettore si trova catapultato nel periodo storico americano troppo spesso dimenticato. La Cather fa riscoprire un America quella dell’Ovest ancora povera, ma ricca di speranze in contrapposizione all’est più raffinato e freddo. La stessa protagonista, per cercare una sua emancipazione e coronare il suo sogno, avrà non poche difficoltà a vivere in un mondo tanto distante e diverso dalla sua casa. Thea mantiene fino alla fine il suo temperamento tipico del West, ma per poter raggiungere il suo obiettivo non può mai voltarsi indietro.

“Il canto dell’allodola” di Willa Cather è un libro che fa sognare il lettore amante della tipica ambientazione di fine 800 e inizi 900 e di quell’America che purtroppo si ricorda sempre meno. La Cather è una scrittrice che ha lasciato un’eredità molto importante, che andrebbe sempre omaggiata riscoprendola e “Il canto dell’allodola” è sicuramente un buon inizio.

Barbara Piergentili

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