Vuoi leggere la recensione di “I testamenti” di Margaret Atwood? “I testamenti” di Margaret Atwood leggi la recensione

“I testamenti” di Margaret Atwood leggi la recensione

Titolo: I testamenti
Autore: Margaret Atwood
Genere: Narrativa
Editore: Ponte alle Grazie
Pagine: 512
Prezzo: Euro 18
Prezzo E-book: 10,99

Trama: Il racconto dell’Ancella si chiude con la porta del furgone che sbatte sul futuro di Offred. Milioni di lettori si sono chiesti che ne sarà di lei. Libertà, prigione, morte?
L’attesa è finita. I testamenti, riprende la storia quindici anni dopo, con gli esplosivi testamenti di tre narratrici di Gilead.

“I testamenti” è il seguito del celebre “Il racconto dell’ancella. Con questo nuovo romanzo la Atwood ha raccontato la storia di Gilead da un altro punto di vista. O meglio da tre diversi punti di vista: quello di zia Lydia, di Agnes e di Daisy.

C’è da dire che questo romanzo è stato scritto dopo l’uscita e l’enorme successo della serie tv, e molti hanno storto il naso perchè hanno visto questo libro come puro marketing. Sicuramente non è escluso, ma è pur vero che racconta vicende che ci aiutano a comprendere meglio la nascita di questa dittatura.

Il racconto che fa zia Lydia p senza dubbio il più coinvolgente e il più interessante. Grazie a lei conosciamo come è nata Gilead e come è diventata il personaggio crudele e dispotico del precedente romanzo. Anche lei ha visto privarsi della sua dignità di essere umani e ne “I testamenti” il suo personaggio è molto complesso e solo alla fine ne capiamo la sua importanza.

Agnes, invece, è una ragazza frutto proprio di Gilead e la Atwood riesce alla perfezione a farci capire come una dittatura abbia la capacità di lobotomizzare le persone. Agnes fa tanta pena e allo stesso tempo rabbia, perchè è inconcepibile che una donna possa accettare tutte queste ingiustizie e sentirsi addirittura sbagliata.

Il personaggio, purtroppo più debole del romanzo è Daisy. Quasi totalmente avulsa dalla storia, serve solo per far quadrare il cerchio. Questo potrebbe essere un punto debole, ma forse la scrittrice le ha volutamente dato poco spazio e importanza proprio perchè vive nel mondo libero.

“I testamenti”, forse, come impatto emotivo è minore rispetto a “Il racconto dell’ancella”. Ma un punto a suo favore è la maturità della scrittura della Atwood, sa calibrare ogni singola parola. Le emozioni sono più calcolate, ma pur sempre pesanti e lasciano tanto amaro. La lettura è consigliata perchè arricchisce la nostra conoscenza delle vicende di Gilead, ma soprattutto perchè lo stile della Atwood è veramente magnetico.

Barbara Piergentili
(account Instagram: letture_barbariche)

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