Grazie a quel coatto di Salvini l’Italia nella ‘nuova’ Europa non conta più niente

Grazie a quel coatto di Salvini l’Italia nella ‘nuova’ Europa non conta più niente

Il coatto Salvini ha colpito ancora! Con il suo linguaggio diretto, da frequentatore di osterie, che tanto piace agli italiani, è riuscito a tenere fuori l’italia dagli incarichi più importanti della nuova Europa. Quanto gli sarebbe piaciuto aggregarsi ai quattro imbecilli inglesi che hanno voltato le spalle, mostrando le terga durante l’esecuzione dell’inno europeo. Certamente avrebbe goduto a fondo nel partecipare. Fatto è che i quattro imbecilli inglesi resteranno nel Consiglio Europeo soltanto qualche mese. Visto che dovranno uscirne a seguito della brexit e potranno così dedicarsi a compiti più “consoni” nella loro Patria.

L’Italia in Europa si salva solo grazie a David Sassoli del PD

Mentre l’Italia dovrà fare i conti con una governance che punterà ancora di più l’attenzione su ciò che andremo a fare nei prossimi mesi. Il premier rappresentante, Conte, ha vagato per le stanze di Bruxelles senza sapere cosa fare. Ha provato pure a mostrare soddisfazione per il suo operato. Il risultato è questo. Avevamo la presidenza del Consiglio Europeo con Tajani. Avevamo la commissaria per la Politica Estera con la Mogherini. Soprattutto, avevamo il presidente della BCE, Draghi, che ci ha salvato le terga negli ultimi anni. Adesso non abbiamo più niente. O meglio: quasi niente. Per nostra fortuna, infatti, David Sassoli del PD è stato eletto presidente del Consiglio Europeo.

Senza rappresentanti, come possiamo essere protagonisti nella ‘nuova’ Europa?

Questo è il risultato della politica europea dell’ultimo anno del nostro Governo. Con quali carte pensiamo di poter cambiare l’Europa? I cambiamenti li faranno gli altri e speriamo vadano in una direzione favorevole al nostro Paese. Certamente non potremo avere un ruolo di primo piano per l’insipienza, il dilettantismo e l’impreparazione dei nostri attuali governanti. Salvini dovrà decidere se vogliamo stare dentro o fuori questa Europa. Se vuole stare dentro dovrà agire secondo le regole, altrimenti dovrà portare l’Italia fuori dall’Europa. Deve smettere di fare lo sbruffone, che pure gli porta tanti consensi. Ma l’Italia fuori dall’Europa sarebbe un Paese allo sbando.

Grazie a quel coatto di Salvini l’Italia nella ‘nuova’ Europa non conta più niente

Si spera che ci siano in Italia ancora forze responsabili, soprattutto fuori della politica, ma vitali che la fanno progredire a prescindere. Anche gli intellettuali dovrebbero aiutare, anche se purtroppo in un programma televisivo del mattino un politologo ha esaltato il lavoro di Conte. Si, intendeva proprio il ‘lavoro’ svolto in questi giorni di trattative per la governance. Il capolavoro di Conte è stato quello di votare insieme ai Paesi dell’Est contro la candidatura Timmermans a Presidente della Commissione Europea. Un socialdemocratico che ha sempre appoggiato l’Italia sulla redistribuzione dei migranti e sul salario minimo. Mentre i Paesi dell’Est hanno sempre osteggiato le sue posizioni e non hanno mai accettato un migrante sul proprio territorio. Se questo è stato un giusto posizionamento lascio agli altri giudicare, personalmente mi sembra una emerita “cazzata”. Anche Conte però gode del gradimento degli italiani e perciò…

Mario Balzano

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