“GF Vip 5” Selvaggia Roma rischia seriamente (e giustamente) l’espulsione

“GF Vip 5” Selvaggia Roma rischia seriamente (e giustamente) l’espulsione

fonte: davidemaggio.it

Per l’ennesima volta, un concorrente del “GF Vip 5” rischia l’espulsione a causa di una frase gravissima, detta, oltretutto, assolutamente fuori contesto. Protagonista dell’increscioso episodio è Selvaggia Roma, che ha pronunciato un’espressione che eufemisticamente definiremo “infelice”. Questo nel corso di una chiacchierata con Pierpaolo Pretelli. “Non mi fate nemmeno passare come mongoloide”, esclama l’influencer. In un colloquio chiarificatore col coinquilino. L’uscita non è passata inascoltata alle orecchie della CoorDown, una ONLUS che promuove e tutela i diritti delle persone con sindrome di down. E che ha immediatamente chiesto a gran voce l’espulsione della concorrente.

L’espressione è stata utilizzata con chiaro intento denigratorio. Perché Selvaggia Roma chiedeva a Pierpaolo ed Enock di non farla passare agli occhi degli altri come una persona che inventa di sana pianta dei baci scambiati con loro. Per lei, insomma, questo sarebbe un modo di fare da “mongoloide”. La CoorDown, dunque, si è subito, giustamente, mossa per non fargliela passare liscia. Con un post apparso su Twitter, corredato da un video a testimonianza delle parole incriminate, chiede l’immediata espulsione della trentunenne. “Al @GrandeFratello di nuovo viene usata la parola “mongoloide” con intento spregiativo e offensivo per le persone con #sindromediDown Chiediamo provvedimenti verso la concorrente. Basta insulti e linguaggio discriminatorio!”, si legge.

Il comunicato della Coordown

Subito dopo, è arrivato un comunicato sempre dell’associazione. Per chiarirne più nel dettaglio la nettissima e sacrosanta posizione. “Ci troviamo di fronte all’ennesimo episodio in cui la parola ‘mongoloide’ viene usata con un’accezione dispregiativa. E le persone con sindrome di Down e le loro famiglie vengono gravemente offese. (…) Le parole sono importanti e il linguaggio è la base della nostra cultura ed è da qui che bisogna partire. E’ necessario coltivare un linguaggio corretto e rispettoso soprattutto tra i giovani, nelle scuole, in famiglia, nei contesti lavorativi. Come urgente è innescare un circolo virtuoso che getti le basi di una cultura di accoglienza e di rispetto che parta dal linguaggio e ponga le fondamenta per una società più civile e inclusiva. (…) Non smetteremo mai di denunciare il linguaggio violento e l’ignoranza in TV, è necessario condannare ogni episodio. Non ci bastano le scuse come accaduto in passato. Questa volta chiediamo l’espulsione della concorrente, così come è avvenuto per chi ha bestemmiato e chi ha usato la n-word. La discriminazione e il linguaggio violento contro le persone con disabilità hanno la stessa gravità della discriminazione razziale o della blasfemia”.

“GF Vip 5” Selvaggia Roma rischia seriamente (e giustamente) l’espulsione

Quindi, la CoorDown ricorda un episodio avvenuto nella scorsa edizione del reality, quando Asia Valente apostrofò un coinquilino con l’espressione “sei un down”. In quell’occasione, la concorrente fu soltanto redarguita. Stavolta, però, la Onlus chiede ad Alfonso Signorini il pugno duro e, di conseguenza, anche l’immediata estromissione della concorrente dal gioco. Le sue parole, a detta dell’associazione, sono gravi tanto quanto una bestemmia o un’espressione di discriminazione razziale. Noi, dal canto nostro, siamo perfettamente d’accordo con la CoorDown. Se l’espulsione di Fausto Leali fu giustissima e giustificata dall’utilizzo offensivo della parola “negro” rivolta ad Enock Barwuah, Selvaggia Roma non può passarla liscia dopo aver pronunciato il termine “mongoloide” con lo stesso intento.

Si, è vero, Selvaggia Roma ha rivolto l’appellativo, che per la sua ignoranza è da considerarsi un’offesa, a sé stessa e non, come nel caso Leali, ad altri. Ma questa non potrà mai essere un’attenuante o, peggio ancora, una scusa da utilizzare per ‘assolvere’ la concorrente. E’ assurdo ed ingiustificabile che molti coinquilini della Casa di Cinecittà non abbiano ancora capito che avere telecamere e microfoni accesi 24H è una gran bella vetrina, ma comporta anche enormi responsabilità. Chi, in televisione, non sa utilizzare un linguaggio consono va allontanato dai riflettori. Senza se e senza ma.

Francesco G. Balzano

“GRANDE FRATELLO VIP 5” PUNTATA 13 NOVEMBRE 2020 (VIDEO)