Franco Battiato un anno senza scoperto da Gaber quando Frank Zappa gli regalò i suoi stivali 10 segreti su di lui

Franco Battiato un anno senza scoperto da Gaber quando Frank Zappa gli regalò i suoi stivali 10 segreti su di lui

corriere.it

Il documentario su Rai 1

A un anno dalla scomparsa di Battiato — il genio che ha ridefinito il concetto di musica pop in Italia — Rai1 propone in prima serata «Il coraggio di essere Franco», il documentario scritto e ideato da Angelo Bozzolini, «un lavoro è legato soprattutto al misticismo di Battiato — spiega il regista —.

La voce narrante è quella di Alessandro Preziosi, mentre diverse testimonianza spiegano il suo mondo artistico: Sgarbi commenta il Battiato pittore, Alice e Morgan analizzano la sua musica, Sonia Bergamasco e Willem Dafoe raccontano le esperienze nel cinema. Se questo è il primo doc su Battiato, lo dobbiamo anche alla lungimiranza di Fabrizio Zappi, direttore di Rai Documentari».

È stato scoperto da Gaber

In attesa di vedere «Il coraggio di essere Franco», in onda a partire dalle 21.20, ecco una raccolta di curiosità e aneddoti poco noti sul cantautore. Partendo dall’artista che l’ha scoperto e lanciato: Giorgio Gaber. Battiato fece la sua prima apparizione televisiva nel programma condotto da Gaber e Caterina Caselli Diamoci del tu (e proprio in quell’occasione adottò il nome Franco).

Quando Frank Zappa gli regalò le sue scarpe

Forse non tutti sanno che, ricorda Bozzolini, «Frank Zappa regalò le sue scarpe a Battiato come segno di rispetto per aver prodotto il miglior album prog rock in Europa». Il cantautore però regalò il cimelio al suo batterista.

Quando «decise» di avere successo

«Nel film racconto di quella volta in cui Battiato andò alla EMI e decise di avere successo – spiega Bozzolini -. Ai tempi, nel 1978, non lo conosceva nessuno: aveva pubblicato album che avevano venduto poche migliaia di copie, erano tutti lavori di ricerca. Decise così progettualmente di avere successo». Un anno dopo pubblicò «L’era del cinghiale bianco», il disco della svolta.

Il record de «La voce del padrone»

Pubblicato nel settembre 1981 l’album «La voce del padrone» (l’undicesimo della carriera di Franco Battiato, che contiene brani simbolo come «Cuccurucucù», «Centro di gravità permanente» e «Bandiera bianca») ottenne un grandissimo successo: fu il primo disco italiano a superare il milione di copie vendute.

Ha scritto delle opere liriche

«Un’altra cosa che forse non tutti sanno di Franco Battiato è che ha scritto delle opere liriche, ne ha scritte quattro», racconta il regista di «Il coraggio di essere Franco». Il cantautore ha scritto anche una messa sacra «che è un po’ come il Requiem di Mozart o quello di Giuseppe Verdi, Battiato si è cimentato con i grandi».

Quando cantò per il Papa

Nel 1989 Franco Battiato cantò per Papa Giovanni Paolo II: «Inizialmente non ci voleva andare, poi cambiò idea e durante l’esecuzione di “E ti vengo a cercare” si emozionò così tanto che non riuscì ad andare avanti. Quando gli chiesero cosa fosse successo Battiato rispose che era rimasto fulminato dalla presenza del Pontefice».

Lucio Dalla è stato suo vicino di casa

Negli anni Novanta Lucio Dalla, grande amico di Franco Battiato, comprò una villa a Milo, proprio accanto alla sua.

«Come un padre» per Morgan

Per Morgan Franco Battiato è stato «come un padre». Il loro primo incontro avvenne dietro le quinte del Concerto del Primo Maggio 1995: «Ci siamo subito allineati, avrebbe detto lui – ha raccontato il leader dei Bluvertigo al Corriere -. Era come Socrate nella conversazione, un maestro. Da lì in poi ci siamo frequentati moltissimo».

A Sanremo

Franco Battiato ha partecipato al Festival di Sanremo soltanto due volte. La prima nel 1999, come ospite fuori gara. Nel 2011 invece gareggiò insieme al cantautore siciliano (ex Denovo) Luca Madonia con il brano «L’alieno», che si classificò al quinto posto: «Disse a Madonia: “Vengo a Sanremo ma ti faccio da corista”, pensa l’umiltà – sottolinea Bozzolini -. Prese l’albergo a Bordighera e arrivava all’Ariston soltanto mezz’ora prima di salire sul palco».

La pittura

«Ad un certo punto Franco Battiato decide di imparare a dipingere. Il primo soggetto? Una nuvola». Come racconta Bozzolini la tecnica utilizzata dal cantautore era molto particolare: «È arrivato ad un livello molto alto, dipingeva su fondo oro – simbolo di sacralità – come facevano i pittori bizantini».

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FRANCO BATTIATO ECCO LE SUE CANZONI PIU’ CONOSCIUTE