Europee 2019 Di Maio e Salvini non hanno mai litigato Era tutto uno scherzo ma ora c’è poco da ridere – Dopo le elezioni, dicono i dioscuri, si tornerà al lavoro (?)

Europee 2019 Di Maio e Salvini non hanno mai litigato Era tutto uno scherzo ma ora c’è poco da ridere

Abbiamo scherzato!! E’ quanto traspare dalle dichiarazioni di queste ore di fine campagna elettorale, da parte dei dioscuri Salvini e Di Maio. Da lunedì p.v. dice Salvini, snocciolando i soliti temi della flat tax, autonomia, ecc. si ritorna al lavoro(???) in Italia e assicura i colleghi 5 Stelle che il Governo andrà avanti.

Di Maio è pronto a tornare a Governare con Salvini, rinnegando tutti i principi del M5S

Dall’altra parte Di Maio, ricordando all’alleato le forze in Parlamento che vedono il M5S avere il doppio dei parlamentari, rispetto alla Lega, si dichiara pronto a continuare a governare. Così come è accaduto finora, cioè approvando tutti i provvedimenti proposti da Salvini. Dimenticando, cioè, tutto quanto raccontato in campagna elettorale sulla mancanza di moralità degli alleati. E sulle loro posizioni razziste. Abbiamo scherzato e adesso riprendiamo procedendo fianco a fianco, dicono i dioscuri, a polemizzare sulle cose da fare. Certi che in qualche modo, facendo i soliti scambi: tu dai una cosa a me e io dò una cosa a te, continueranno a mantenere posti e poltrone. E dureranno quanto più possibile.

Europee 2019 Di Maio e Salvini non hanno mai litigato Era tutto uno scherzo ma ora c’è poco da ridere – Il popolo del web continua a tifare per i loro beniamini, nonostante tutto

Del resto i supporters del web dei “due” sono contenti, specialmente quelli del M5S. Perché difendono il loro leader, Di Maio, con una strana e inspiegabile convinzione. I 5 Stelle approvano senza alcun senso critico l’operato del proprio capo anche quando vengono approvate leggi che non condividono. Leggi che sono contrarie a tutto quanto hanno professato negli anni in cui da posizioni di sinistra, anche estreme, hanno fatto battaglie. Quelle che sono state il simbolo delle loro posizioni politiche. Hanno bollato definendoli inciuci, tentativi di accordi politici con la destra moderata, hanno tuonato contro il capitalismo, i padroni, la destra fascista e quant’altro. Ma ora sono contenti del loro partito che governa con un alleato che rappresenta tutto ciò che avevano combattuto. Non solo, lo aiutano anche a portare avanti politiche di destra.

I fan di Salvini del Centro-Sud hanno dimenticato tutti i suoi insulti

I supporters di Salvini, invece, che sono cresciuti notevolmente nel Centro Italia e al Sud, sono talmente infatuati che hanno dimenticato i suoi insulti. Insulti che consistevano nel definire Roma ladrona e meridionali di merda. Peggio ancora, si tappano le orecchie, quando dice che i meridionali non hanno voglia di lavorare e debbono essere lasciati al loro destino. Le autonomie alle Regioni Lombardia e Veneto vanno proprio in questa direzione. Ci sono poi gli irriducibili che lo venerano come un santo e le donne che lo adorano. Ma la politica dove sta?

Per avere una ripresa economica serve un totale cambio di rotta

Il Paese non cresce e non serve esorcizzare la condizione difficile in cui versa, addossando la responsabilità ad altri. Non serve neppure nascondere la testa come lo struzzo aspettando il miracolo di una ripresa. Una ripresa che, lo dice lo stesso Ministro dell’Economia, Tria, non può venire se non in presenza di un totale cambio di rotta a livello economico. La nuova Europa, comunque andranno le cose, non potrà risolvere problemi che sono nostri e che vanno risolti dal Governo in carica, se ne sarà capace.

I nostri prossimi governanti dovranno essere sinceri e dimenticare questo “anno bellissimo”

Chiunque governerà, nei prossimi mesi dovrà dire agli italiani che le condizioni di vita e di lavoro stanno peggiorando. Anche ai distratti frequentatori del web , che si cimentano in diatribe insulse. E dovrà caricarsi dell’amaro compito di invertire la rotta lasciandosi dietro gli anni bellissimi. Ma anche la povertà sconfitta, il salario minimo fatto per legge, come se bastasse fare una legge per alzare i salari. Infine, la riduzione delle tasse e tutte le balle che hanno infiammato i cuori degli italiani in questa lunga e interminabile campagna elettorale.

Mario Balzano

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