ESCLUSIVA – Juventus Simone Inzaghi è solo un’alternativa in pole c’è Guardiola – Porte chiuse per Antonio Conte

ESCLUSIVA – Juventus Simone Inzaghi è solo un’alternativa in pole c’è Guardiola

La conferenza stampa di fine rapporto tra la Juventus e Massimiliano Allegri è stata sentimentalmente forte, ma priva di indizi sul futuro. O quasi. Perché Agnelli, pur non rispondendo, ha definitivamente chiuso alla possibilità di rivedere in panchina Antonio Conte. Ad oggi, insomma, il mister leccese non ha possibilità di riprendere la guida dei bianconeri. Nedved ci proverà fino alla fine, ma, ci dicono fonti molto attendibili, il Presidente ritiene che il suo vice abbia già tirato troppo la corda. Se Allegri è stato mandato via, ci dicono, buona parte della responsabilità è del dirigente ceco. Il quale ha addirittura minacciato le dimissioni in caso di permanenza del livornese.

Per il dopo Allegri Agnelli ascolterà solo Paratici

Agnelli lo ha accontentato, pur non essendo troppo convinto, ma ora il vice presidente ha perso qualsiasi altro diritto di veto. Ora Agnelli ascolterà solo Paratici per la scelta del nuovo allenatore, pur mantenendo per sé, è ovvio, la decisione finale. Dunque, come vi avevamo detto ieri, la scelta del Presidente è caduta su Simone Inzaghi, considerato l’erede ideale di Allegri. Anche quest’ultimo gli ha parlato benissimo dell’allenatore della Lazio e, dunque, il massimo dirigente bianconero lo tiene in grandissima considerazione.

Paratici ‘blocca’ Simone Inzaghi ma lavora per portare Guardiola sulla panchina bianconera

Il DS, però, non la pensa esattamente così. Da qui a dire che non vuole Simone Inzaghi, però, ce ne passa. Anzi, i due sono amici e si stimano reciprocamente da tempi non sospetti. L’idea di lavorare assieme lo stuzzica e non poco, anche se non ha abbandonato l’intenzione di portare a casa il grande colpo. Stiamo ovviamente parlando di Pep Guardiola. L’operazione, come potrete immaginare, è molto complessa e perciò, per cautelarsi, la Juventus ha bloccato il tecnico della Lazio. Nel frattempo, si lavora sotto traccia per mandare in porto la trattativa. Un sogno che potrebbe diventare realtà, insomma.

Guardiola non voleva essere la causa della rottura tra Allegri e la Juventus. Ora tutto è possibile.

Le dichiarazioni di Guardiola in conferenza stampa dell’altro giorno, quando ha detto che non sarebbe andato alla Juventus, avevano un senso. Il tecnico spagnolo non voleva essere la causa del divorzio tra Allegri e il club bianconero. Ha grande stima del mister livornese, ma voleva che l’addio avvenisse naturalmente, senza forzature. Ora che il destino si è compiuto, dunque, ogni pista è possibile. Certo, l’attuale allenatore del Manchester City va convinto con uno stipendio adeguato e un progetto ambizioso, ma la porta che sembrava chiusa si sta aprendo. Questo, lo ripetiamo, è quanto ci arriva dalle nostre fonti.

ESCLUSIVA – Juventus Simone Inzaghi è solo un’alternativa in pole c’è Guardiola – Per il tecnico della Lazio essere la seconda scelta non è un problema

Come dicevamo, però, l’operazione richiede tempo ed è per questo che è stato chiesto ad Inzaghi di attendere. Il tecnico biancoceleste accetta di essere una seconda scelta, lo fu anche con la Lazio ai tempi della trattativa con Bielsa. Sa che la Juventus è la grande opportunità della sua carriera, perciò non ha fretta e rimane in attesa. Dovrà, in ogni caso, parlare con Lotito. Non avrà problemi a convincerlo, non ci saranno ostacoli in caso di chiamata. Al momento, dunque, è lui l’allenatore scelto tra i papabili. Prima di qualsi nome in lista, però, c’è il sogno, non più così irrealizzabile, Guardiola.

Il Calciomante