Di Maio si scaglia contro Erdogan “Inaccettabile l’invasione contro i curdi” e chiede l’intervento delle Nazioni Unite

Di Maio si scaglia contro Erdogan “Inaccettabile l’invasione contro i curdi” e chiede l’intervento delle Nazioni Unite

da repubblica.it

Nel corso di una diretta Facebook all’interno della Farnesina, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha preso posizione contro il presidente turco Erdogan. “Come governo, pensiamo che l’offensiva turca sia inaccettabile. La condanniamo e rischia di compromettere la lotta al terrorismo. Le azioni di forza e le azioni militari, nel passato, hanno fatto solo proliferare il terrorismo”. Quindi, prosegue: “l’unica strada da seguire è quella delle Nazioni Unite. Chiediamo al governo turco di cessare immediatamente l’offensiva. Non è assolutamente accettabile che si usi la forza, che si continui a mettere a repentaglio la vita del popolo siriano che non merita un’altra iniziativa che destabilizzi quell’area. Lunedì abbiamo il consiglio dei ministri degli Affari esteri europei. Sarà molto importante uscire da quel consiglio e dai successivi con una sola voce”.

Di Maio si scaglia contro Erdogan “Inaccettabile l’invasione contro i curdi” e chiede l’intervento delle Nazioni Unite

Infine, Di Maio conclude così la diretta Facebook: “L’Italia chiederà l’utilizzo di misure nei confronti della Turchia che invitino a tornare indietro rispetto all’offensiva che ha deciso di muovere”. Sulla vicenda non sono, ovviamente, mancate le reazioni politiche, in particolar modo dalle opposizioni. Fratelli d’Italia e Forza Italia, ad esempio hanno chiesto che Di Maio venga a riferire in aula. Il vicepresidente della Camera, Ettore Rosato, ha fatto sapere che il ministro degli esteri riferirà nell’Aula della Camera sulla situazione in Siria martedì 15 alle ore 10.

Siria, la nota congiunta dei senatori della Lega

Dalla Lega, invece, arriva una durissima nota congiunta dei senatori Tony Iwobi, Massimo Candura, Manuel Vescovi ed Emanuele Pellegrini. Si legge: “La Turchia si fermi subito, richiami immediatamente le sue truppe e scelga la via della diplomazia. Evitando così di soffiare sul fuoco di uno scacchiere geopolitico già ampiamente compromesso. Non è minimamente tollerabile la proditorietà dell’invasione del territorio siriano. Né tantomeno lo sprezzo che si dimostra dei diritti e delle prerogative della popolazione curda che abita l’area dove si sta consumando lo scellerato attacco. Non si può destabilizzare una regione a proprio piacimento. Non si può tollerare il sacrificio di civili che già sono caduti sotto i colpi delle truppe turche. Conte e Di Maio si ricordino del ruolo che ricoprono. Si sveglino dal torpore che li avvolge e, invece delle consuete ed infruttuose dichiarazioni di circostanza impegnino il governo nella ricerca di una soluzione praticabile. Adoperando tutti i canali di trattativa disponibili. La Turchia ascolti le parole di condanna che si levano nei suoi confronti da tutta Europa. Interrompa una politica militare che in realtà nasconde solo uno uno squallido ed unilaterale ‘regolamento di conti'”.

Siria, le parole di Anna Maria Bernini (Forza Italia)

Per quanto riguarda Forza Italia, è intervenuta la presidente dei senatori, Anna Maria Bernini: “La tragedia dei curdi siriani è una tragedia anche europea e italiana, e dunque anche nostra. L’aver lasciato che la Turchia, Paese membro della Nato, aprisse un conflitto contro il popolo che è stato decisivo nella sconfitta dell’Isis è un atto di vigliaccheria. Che peserà per molto tempo sull’intero Occidente. C’è infatti il rischio, anzi la certezza, che diecimila terroristi prigionieri nelle prigioni curde tornino in libertà . Rinnovando così una minaccia terribile che sembrava debellata dopo anni di distruzione e di stragi. Il silenzio del governo italiano è inquietante. Così come l’impotenza dell’Europa e il via libera di Trump all’attacco. Lo ripeto: una vergogna internazionale che ricade sulle spalle di un popolo eroico”.

Siria, la presa di posizione di Leu

Ferma condanna arriva anche dalla maggioranza giallorossa, a partire da Leu. “L’aggressione turca contro il popolo curdo è uno scempio che l’Europa e il mondo non possono e non devono permettere. I curdi, con le donne in primissima fila, sono stati determinanti per sconfiggere l’Isis. Abbandonarlo ora nelle grinfie del sultano di Ankara sarebbe imperdonabile”. Queste le parole della senatrice Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto. La quale prosegue: “Il Parlamento italiano e l’Unione europea e l’Europa devono assumere una posizione forte, netta e unitaria di condanna. Devono esigere l’intervento immediato non solo del Consiglio di sicurezza dell’Onu. Ma anche anche di quella Nato, di cui la Turchia fa parte”.

Ancora da Leu, è durissimo il commento di Michela Rostan, vicepresidente della Commissione Affari sociali della Camera. “L’Unione Europea non resti indifferente all’aggressione unilaterale della Turchia nel nord della Siria. Attivi immediatamente tutti i canali diplomatici e sanzionatori per fermare una nuova strage di innocenti. E’ inaccettabile che si intervenga militarmente in una regione come il Rojava. Dove non si registrano attentati ai danni della popolazione e tantomeno atti offensivi nei confronti del popolo turco. La guerra di Erdogan è l’ennesimo atto di brutalità e sopraffazione che l’Europa deve essere in grado di scongiurare. Facendo sentire il suo peso politico”. Quindi, continua così: “Lo dobbiamo in particolare alle migliaia di donne e uomini che hanno combattuto l’avanzata dell’Isis. Perdendo la vita per fermare il pericolo del terrorismo. Lasciarli soli in questo momento è un atto vile. Che di certo non fa onore alla politica del nostro continente”.

Di Maio si scaglia contro Erdogan “Inacettabile l’invasione contro i curdi” e chiede l’intervento delle Nazioni Unite

Anche la Vicepresidente Italia Viva-Psi, Laura Garavini, condanna duramente l’operato di Erdogan: “L’Italia faccia il possibile affinchè si arrivi all’immediato cessate il fuoco in Siria. L’attacco al Nord della Siria da parte della Turchia sta già provocando decine di vittime tra i civili. Serve subito un intervento dell’Onu che riporti la pace. Ed eviti che ci sia una escalation in una zona già fortemente destabilizzata. Il Parlamento italiano assuma una posizione netta e unitaria. Chiedendo al Governo di promuovere, attraverso l’Europa e la Nato, tutti gli sforzi diplomatici volti a scongiurare un’ulteriore recrudescenza.

A Genova, intanto, nella notte è stato imbrattato con vernice rosso sangue il portone della sede del consolato turco. L’edificio si trova nella centralissima piazza De Ferrari. Sull’asfalto, invece, è comparsa la scritta ‘Rojava resiste’.

Francesco G. Balzano

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