Di Maio scaricato dal M5S per far spazio a Conte ma il premier rischia nel processo a Salvini

Di Maio scaricato dal M5S per far spazio a Conte ma il premier rischia nel processo a Salvini

Di Maio si è dimesso da capo politico del M5S. Sembra una notizia clamorosa, ed egli stesso nel suo discorso, ha detto che è finita un’epoca. Fatto sta che nessuno degli esponenti del Movimento, a partire dal suo fondatore, Beppe Grillo, e dal padrone della piattaforma Rousseau, Casaleggio, si è strappato le vesti per la disperazione. Il Presidente del Consiglio, Conte, ha fatto solo dichiarazioni di circostanza mentre avrebbe dovuto essere preoccupato per le sorti del Governo. Invece ha mostrato una tranquillità straordinaria sul proseguimento dell’esperienza di governo. Quasi che fosse irrilevante la mossa di Di Maio.

Ecco perché Conte disse di non voler fondare un nuovo partito

E’ vero che tutti quelli che sostengono il governo si stanno affrettando a dichiarare il loro sostegno compreso il dimissionario Di Maio. Ostentare però sicurezza sembra fuori posto per cui c’è da fare qualche considerazione in proposito. Conte aveva affermato di non voler fare un proprio partito e avevamo già detto che non ne aveva la necessità. Le dichiarazioni ultime sul fatto che avrebbe continuato il suo impegno in politica, contrariamente a quanto affermato in occasione del Conte 1, mettono a nudo una verità che avevamo già colto in passato. Perché fondare un nuovo partito, ha pensato Conte, quando un partito già lo aveva?

Salvini blatera ma è diventato meno credibile

E’ quello che sta accadendo. Di Maio, troppo spesso ingombrante, soprattutto perchè nostalgico del rapporto con Salvini, viene relegato a fare il ministro finchè dura. Mentre Conte, con la benedizione di Grillo, porta avanti l’esperienza di governo che assicura a tutti quelli che partecipano di restare ai loro posti. E’ questa la sicurezza di Conte. Salvini, blatera ma è diventato meno credibile, anche perché ha inanellatto una serie di gaffes ed è tagliato fuori nei rapporti internazionali. Continua la sua propaganda contro gli immigrati, ma usa slogan ormai stantii. Il suo successore, Lamorgese, sta facendo bene come ministro degli interni e non si sente la sua mancanza.

Di Maio scaricato dal M5S per far spazio a Conte ma il premier rischia nel processo a Salvini

Gioca a fare l’eroe, salvatore della patria, per aver impedito a migranti che stavano sul suolo italiano, perché la nave Gregoretti è della Marina Militare Italiana e quindi è suolo italiano, di scendere dalla nave. Come anche per l’equipaggio italiano, costringendoli a patire freddo e fame e mettendo a rischio la loro salute. Confida, Salvini, nel processo, ma non tanto, deciso a coinvolgere il premier Conte che fa lo gnorri ma è corresponsabile in quanto capo del governo di cui Salvini era ministro. E che rischia seriamente nell’eventuale processo non essendo parlamentare. Conte però si dice sereno, appoggiato da un PD pronto a seguirlo in ogni caso perché il partito, come ha detto il segretario Zingaretti, vive una transizione verso un nuovo soggetto politico.

Come diceva il grande Totò: “Italiani, arrangiatevi!!!”

Intanto il Paese vive delle buone intenzioni, snocciolate in ogni occasione dai rappresentanti del governo, che promettono tante cose, tutte utili. Ma che hanno bisogno di coperture economiche, mai indicate perchè non ci sono, visto lo stato di indebitamente del Paese. Questa circostanza porta fatalmente al fallimento delle buone intenzioni. Intanto stanno al governo e non è cosa da poco e fanno sbavare l’eroe Salvini, il vecchio Berlusconi e stizziscono la Meloni. E’ lei l’elemento forte della destra, sempre più convinta che i due sodali non siano all’altezza della situazione. Povera Italia e poveri italiani, a questo punto viene in mente la famosa frase pronunciata da Totò in un altrettanto famoso film: Italiani… arrangiatevi!!!!!

Mario Balzano

CONTE PREMIER DI DUE GOVERNI CHE NON GOVERNANO