Di Maio Salvini e il Governo del cambiamento di cui non c’era bisogno – Due partiti di coalizione all’esecutivo così litigiosi? Una cosa mai vista!

Di Maio Salvini e il Governo del cambiamento di cui non c’era bisogno

Sicuramente la situazione politica attuale è una novità storica nel nostro Paese. Ha ragione Di Maio quando dice che stiamo assistendo a un vero e proprio cambiamento. Infatti non si era mai visto che i partiti che formano la coalizione di Governo fossero così feroci nel combattersi. In una competizione elettorale che dovrebbe, peraltro, essere rivolta ad eleggere il nuovo Parlamento Europeo.

Elezioni europee 2019: i due partiti al Governo non parlano dei problemi da risolvere, ma fanno solo promesse

In questa campagna elettorale non si parla di Europa e di programmi da portare avanti nella prossima legislatura. Al massimo si parla di alleanze, anche improbabili, e non dei problemi da risolvere e il modo con cui si potrebbero risolvere. Si parla invece molto di Italia, ancora una volta facendo grandi promesse da parte dei due partiti di Governo. Molto diverse tra loro e in qualche caso opposte, tali che non si capisce come e cosa faranno per metterle in essere.

Salvini porta a casa provvedimenti di destra anche coi voti dei cittadini di sinistra andati al M5S

Intanto nel gioco elettorale Salvini vuole dimostrare di essere l’uomo forte. Capace di portare a casa provvedimenti che sono patrimonio della destra storica di questo Paese. Fino adesso lo ha fatto anche con i voti di una forza politica, il M5S, che raccoglie al suo interno una forte componente di sinistra. Quelli che nella campagna elettorale del marzo 2018 aveva etichettato la Lega come razzista e conservatrice, molto distante dai propri ideali sociali. Aveva ragione di farlo perchè tale è la Lega di Salvini e lo sta dimostrando nei provvedimenti già votati. Ribadiamo anche con i voti del M5S, che in Parlamento ha, tra l’altro, il doppio dei voti della Lega. Ma lo sta dimostrando anche nei provvedimenti che in questa campagna elettorale quest’ultima continua a sbandierare come programma di governo.

Di Maio Salvini e il Governo del cambiamento di cui non c’era bisogno – “Andremo avanti per altri 4 anni”. Si, ma per fare cosa?

Di Maio, che è di fatto il capo dell’opposizione, rispolvera tutti i vecchi slogan populisti di sinistra. Questo nel tentativo di arginare la perdita di consenso del Movimento, ma ribadendo che il Governo deve durare altri quattro anni. Per fare cosa? Continuare a votare leggi che appartengono alla cultura della destra? Oppure per portare avanti programmi che sono cari a quegli elettori di sinistra che li hanno portati in Parlamento. Quelli che costituiscono una componente importante del Movimento? Questo non viene chiarito ma si continua a fare proclami, promesse, incensamenti come quelli al Capo dello Stato. Come se non ci fosse stato un passato, quello di ieri e dell’altro ieri, dove sono state fatte cose diverse.

Il M5S ha fatto dimettere Siri, ma ha salvato Salvini da un processo

Hanno perfino fatto diventare una bandiera del Movimento il caso Siri, dimenticando che non hanno concesso l’autorizzazione a procedere contro Salvini. Il quale continua a violare tutte le leggi possibili, proteggendo l’ultra destra e continuando sui migranti a violare norme, sia nazionali che internazionali. Il Premier Conte, ogni tanto si sveglia e cerca di fare intendere che è lui il Capo del Governo e trova anche qualcuno che gli crede. Ma come è possibile far valere la propria autorità quando può essere fatto cadere in qualsiasi momento da Salvini? Non è schierandosi con Di Maio che può stare al sicuro. Comunque, in questa campagna elettorale per le europee è totalmente assente. Per cui il suo ruolo di mediatore-portavoce è tutto quanto a cui, Conte, può aspirare. Per tutte queste considerazioni possiamo davvero dire di essere di fronte a un vero cambiamento del Paese, che però non ne aveva francamente bisogno.

Mario Balzano

EUROPEE 2019 ECCO COSA FARANNO DI MAIO E SALVINI DOPO IL VOTO