Il momento dei conti è arrivato

Finalmente ci siamo! E’ arrivato il momento della moltiplicazione dei pani e dei pesci, promessa da Di Maio e Salvini. Dovrebbero vedere la luce i provvedimenti cardine della propaganda della Lega e del M5S e cioè: quota 100 per il pensionamento e il reddito di cittadinanza. I soldi ci sono, dicono con enfasi i dioscuri con l’avallo del Presidente del Consiglio, ma con la titubanza del ministro dell’Economia che, a bassa voce, parla di stagnazione.

Per chi non mastica di economia significa che non si produce ricchezza e quindi vengono a mancare risorse per finanziare i provvedimenti di natura economica che il Governo deve varare. Si profila quindi, non un boom economico, come dice il pallonaro Di Maio, ma un periodo di sacrifici che aumenterà il divario tra ricchi e poveri.

Nei Paesi che hanno conosciuto la dittatura è sempre esistito, nelle strutture di governo, il Ministero della Propaganda che serviva da supporto al Regime per fare presa sulla popolazione. Nel Movimento 5 Stelle c’è una struttura che svolge questa funzione la quale fa capo a Casaleggio e al braccio destro, responsabile della comunicazione, Casalino, il quale detta ai parlamentari gli slogan da utilizzare nelle loro dichiarazioni pubbliche. E’ proprio questa propaganda che ha permesso al Movimento di avere un larghissimo consenso elettorale, ma siccome la propaganda in una Repubblica parlamentare ha un limite costituito dalle verifiche elettorali, ci si preoccupa sempre e solo di fare campagna elettorale e allora si approfitta dell’ennesimo appuntamento per distrarre l’attenzione dell’opinione pubblica dai problemi ed è quello che stanno cercando di fare Lega e M5S con i proclami in vista delle “Europee”.

E’ arrivato invece il momento di fare i conti con la realtà. Non è stata sconfitta la povertà ma questa aumenterà perchè nella manovra sono previste solo spese fatte in debito e non risorse per lo sviluppo e questo penalizzerà i meno abbienti. L’aumento delle tasse eroderà il potere di acquisto del ceto medio che quindi verrà ancora di più impoverito. Il deprezzamento dei titoli di Stato metterà in difficoltà le banche che dovranno essere sostenute, alla faccia della propaganda, con la fiscalità generale e cioè con i soldi dei contribuenti.

Tutto questo accade mentre il Presidente del Consiglio narra di un Paese che è più rispettato e proiettato verso il benessere economico. Ma quale benessere economico può esserci se in tutta l’Europa sta rallentando la crescita, mentre in Italia si prospetta addirittura la recessione? Ma questo sarà l’alibi per giustificare gli insuccessi di questo Governo.

Intanto si introduce il reddito di cittadinanza che secondo Di Maio andrà a oltre cinque milioni di aventi diritto che percepiranno 780 euro al mese, tutto da ridere, e si introduce quota 100 per il pensionamento senza che ci siano le risorse per farlo. Ma si sa che la propaganda può fare miracoli e quindi c’è da pensare che riuscirà a far credere a qualcuno nel miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci.

Mario Balzano