“Cry Macho” scheda e recensioni del film

“Cry Macho” scheda e recensioni del film

Distribuzione: Warner Bros

Genere: Drammatico, Thriller, Western
Anno: 2021
Regia: Clint Eastwood
Cast: Clint Eastwood, Dwight Yoakam, Horacio Garcia Rojas, Ivan Hernandez, Fernanda Urrejola, Lincoln Castellanos, Eduardo Minett, Natalia Traven, Marco Rodríguez, Jorge Pallo, Ana Rey, Rocko Reyes, Paul Alayo
Durata: 104 minuti
Paese: USA
Voto (media ponderata): ♥♥♥ (su 5)

La trama

Mike Milo è un uomo di una certa età, un allevatore di cavalli ormai in declino ed ex stella del rodeo. Decide di accettare l’incarico di un ex boss di riportare a casa suo figlio. Il viaggio é lungo e i due affrontano un percorso difficile. Durante il quale Mike, ormai disilluso e stanco di tutto, riesce a trovare nuovi legami e un senso di riscatto.

“Cry Macho” scheda e recensioni del film – La recensione di ComingSoon.it

“Cry Macho” è il film in cui Eastwood si mette testardamente in testa di portare sullo schermo la fatica e perfino l’imbarazzo del suo corpo ultranovantenne. Il film con cui quest’icona del cinema americano e mondiale sembra chiaramente volersi congedare dal cinema e dal suo pubblico. Prendendosi la briga di smontare il suo stesso mito pezzo per pezzo. Spogliandosi da ogni residua sovrastruttura. Sorta di b-side di The Mule, parla di una missione da compiere e un confine da varcare che è chiaramente esistenziale, e pefino metafisico. Dal piccolo inferno della sua vita, il Mike Milo di Clint finirà in un piccolo paradiso terrestre. E cercherà di insegnare al suo giovanissimo compagno di viaggio cosa significhi davvero essere un uomo: “Questa cosa del macho è sopravvalutata”. Addio alla vita di un tempo, addio al cinema, addio al pubblico. Forse.

Recensione di Federico GironiVoto: 3.5 (su 5) – Leggi la recensione completa

“Cry Macho” – La recensione di MyMovies.it

Il titolo, “Cry Macho”, suona come un ossimoro. “Macho” esprime la natura esagerata e aggressiva della mascolinità, “cry” un versamento di emozioni ‘inconciliabile’ col machismo. L’uomo virile non piange, mai, o così almeno ci hanno fatto credere. Gli uomini di Eastwood, invece, si nascondono per piangere. Dietro le spalle alle volte, sotto al cappello questa volta.

Recensione di Andrea Fornasiero. Voto: 2.5 (su 5)Leggi la recensione completa

La recensione di MoviePlayer.it

Come accaduto nelle ultime due-tre occasioni in cui lui si è prestato a questo tipo di ruolo, Clint è contemporaneamente il motivo migliore per vedere il film e la sua principale debolezza. Da un lato, la sua recitazione granitica, da alcuni bollata come monocorde ma in realtà ricca di sfumature che si intravedono anche in questa sede, si sposa bene con il suo stile asciutto e semplice. Per raccontare una storia che smonta certi miti della mascolinità.

E smentisce anche parte della reputazione di Eastwood come uomo schierato strettamente a destra. Difficilmente chi sposa le idee più estreme del partito repubblicano USA apprezzerà il ritratto dei messicani nella seconda metà del lungometraggio. Dall’altro, però, è innegabile che al quinto giro l’approccio crepuscolare cominci a farsi schematico e prevedibile.Perché Eastwood sarà anche un’icona immortale. Ma i suoi avatar sullo schermo, per quanto carismatici, hanno iniziato a scricchiolare da un po’.

Recensione di Max Borg Voto: 3.5 (su 5) – Leggi la recensione completa

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