Coronavirus Conte ricordi l’antico adagio “Mentre i medici discutono l’ammalato (Italia) muore”

Coronavirus Conte ricordi l’antico adagio “Mentre i medici discutono l’ammalato (Italia) muore”

Le cinque domande che l’Italia dovrebbe farsi in questo momento per decidere il futuro sono: evasione fiscale, infrastrutture, formazione, digitalizzazione, disuguaglianze. La discussione di questi giorni dovrebbe dare risposte a queste domande, perchè ci farebbero capire in quale direzione il Paese vuole muoversi. Niente di tutto questo sta avvenendo perchè l’argomento all’ordine del giorno resta sempre il Covid 19. Più si discute in campo scientifico, meno risposte sicure vengono date, ciò è spiegabile perchè si tratta di un virus di cui si conosce ancora poco, e quindi la discussione è doverosa. Quello che resta incomprensibile è che in mancanza di indicazioni certe in materia, si rinviano decisioni indispensabili. Per evitare che il Paese vada in rovina.

La scienza non può dare certezze e l’economia va riavviata

Se la scienza deve studiare ancora la natura del virus, non si capisce come si può pensare di aspettare prima di mettere in sicurezza la salute e poi di riavviare l’economia. Abbondano le dichiarazioni del governo che rinvia decisioni importanti sulla ripresa delle attività, pretendendo che si arrivi prima al rischio zero. In questo contesto registriamo previsioni nefaste per gli anziani, quelli oltre i 65 anni. Che Se la scienza deve studiare ancora la natura del virus, non si capisce come si può pensare di aspettare prima di mettere in sicurezza la salute e poi di riavviare l’economia. Abbondano le dichiarazioni del governo che rinvia decisioni importanti sulla ripresa delle attività, pretendendo che si arrivi prima al rischio zero. In questo contesto registriamo previsioni nefaste per gli anziani, quelli oltre i 65 anni.

Coronavirus Conte ricordi l’antico adagio “Mentre i medici discutono l’ammalato (Italia) muore”

C’è da dubitare della sanità di mente di chi possa soltanto pensare ad una ipotesi di questo tipo. Conte intanto si appresta ad andare a Bruxelles per la riunione dei Capi di governo nella quale si dovrebbero prendere decisioni importanti in materia di bilancio della UE. La parte più importante riguarda gli stanziamenti che dovranno essere fatti per affrontare la crisi economica che si sta scatenando a seguito del coronavirus. Bisogna che vengano allargati i cordoni della borsa e che vengano adottati strumenti nuovi che mettano in grado i Paesi dell’Unione di fronteggiare al meglio la crisi imminente.

Governo e maggioranza fanno solo confusione e l’opposizione non dà alcun contributo

Purtroppo l’Italia va in ordine sparso perchè non solo l’opposizione non ha potuto dare alcun contributo, ma la stessa maggioranza è divisa sulle proposte da fare. Premesso che comunque un accordo era stato già raggiunto dall’Eurogruppo, dove era presente il nostro ministro dell’economia, Gualtieri. Il M5S è spaccato sull’utilizzo del MES, il fondo salvastati, che potrebbe mettere a disposizione dell’Itallia circa 37 miliardi che servirebbero al riassetto dell’intero settore della sanità. Settore dissestato già prima e poi a seguito del contagio da coronavirus. Il PD, invece sarebbe favorevole perchè a tasso zero e preme per accettare questa soluzione. Nella riunione citata dell’Eurogruppo, sono stati anche raggiunti altri accordi vantaggiosi, tra i più importanti, la possibilità di sforare senza limiti i parametri di bilancio.

Quella sui coronabond è una partita persa in partenza

Rispetto a questa situazione, Conte, ha ritenuto di alzare i toni e rischiare lo scontro, puntando sui coronabond, che non saranno mai accettati dagli Stati del nord, con in testa la Germania. Non è una questione di principio, le deroghe per mettere a disposizione degli Stati il maggior numero di risorse possibili sono già tante. Spalmare il debito che faranno i singoli Stati per ripartirlo tra tutti, non è un passaggio al momento fattibile. Non solo perchè si mettono a rischio i loro bilanci, ma perchè un’operazione di questo tipo passerebbe attraverso una riforma dei trattati. Cosa che prevede tempi lunghi per la fattibilità.

Coronavirus Conte ricordi l’antico adagio “Mentre i medici discutono l’ammalato (Italia) muore”

Certo è che non è ben chiaro a taluni che partecipano ai tanti talkshow che i debiti che stiamo facendo e che andremo a fare, dovranno essere onorati. Nel senso che debbono essere restituiti. Conte, ha vantato un’alleanza con Francia e Spagna per portare avanti le sue posizioni. Nulla di più falso, le posizioni sono diverse e la Spagna chiede addirittura prestiti a fondo perduto. Quanto poi alla minaccia declarata qualche giorno fa, di non votare il bilancio, questa non è assolutamente spendibile e credibile. Perchè porterebbe ad un rinvio sine die della disponibilità delle risorse che sono già in allestimento e che servono come il pane e in tempi rapidissimi. Visto che i decreti fatti e quelli che stanno per uscire debbono trovare coperture in bilancio. Non vorremmo ritrovarci nella condizione dettata da quel famoso aforisma: “mentre i medici discutono, l’ammalato muore”.

Mario Balzano

CORONAVIRUS L’ITALIA E’ UN PAESE GOVERNATO DAGLI SCIENZIATI PERCHE’ CONTE HA RINUNCIATO