Coronavirus Conte e il Governo stanno pensando solo alla salute mentre l’economia va a rotoli

Coronavirus Conte e il Governo stanno pensando solo alla salute mentre l’economia va a rotoli

C’era stata una disputa politica sul diritto alla salute. Il ministro Speranza, evidentemente ispirato dal detto popolare: “basta ‘a salute”, lo aveva elevato a diritto costituzionale primario. A dispetto di un altro diritto costituzionale, il diritto al lavoro. Ha avuto, Speranza, come primo sponsor il Presidente del Consiglio, Conte, che si è subito proposto come uomo immagine nella campagna contro il cosiddetto coronavirus. Per fronteggiare una possibile epidemia ha chiamato accanto a sé l’intero sistema sanitario e pure la protezione civile. Ha vestito il maglioncino della divisa di quest’ultima e ha presieduto per giorni l’attività di contrasto alla diffusione del virus. In questo modo ha provocato il panico nel Paese allarmandolo al di là del pericolo vero. Insieme ai ministri, poi, ha preparato una serie di interventi che hanno portato al blocco delle attività economiche del Nord Est e di tutte le attività che interessano la vita dei cittadini. Con danni che solo tra qualche tempo sarà possibile quantificare, ma che da subito ne fanno intuire la portata.

Sono stati creati problemi di relazione con altri Paesi, a cominciare dalla Cina, con il blocco dei voli e ha bloccato all’interno attività produttive, culturali, turistiche e dello spettacolo ecc. Servivano i drastici provvedimenti a tutela della salute per giustificare i danni arrecati e quelli che si verificheranno in futuro all’economia? La crisi dell’occupazione, già presente nelle 160 aziende si estenderà a tutti gli altri settori danneggiati dai provvedimenti, in parte necessari, ma sicuramente eccessivi, contro il coronavirus.

C’era bisogno della passerella del Presidente del Consiglio, dei Ministri ed esperti nei talk-show?

Perchè, ci chiediamo, per fronteggiare il contagio non si è proceduto, come in passato, in occasione di possibili epidemie, procedendo con provvedimenti affidati alle strutture sanitarie. E con un coordinamento nazionale affidato al Consiglio Superiore di Sanità, con la partecipazione delle eccellenze del Paese in materia? C’era bisogno della passerella del Presidente del Consiglio, dei Ministri ed esperti che nei talk show si contraddicevano sulla natura degli interventi sanitari da adottare? Ne abbiamo sentiti di tutti i colori e non mi riferisco naturalmente alle fake news. Evidentemente nel mondo della comunicazione in cui viviamo, per i politici, tutte le occasioni per mettersi in mostra debbono essere sfruttate. Anche in queste occasioni è stata intravista la possibilità di proporsi ai vari strumenti della comunicazione. Per trarne vantaggi personali o di congrega piuttosto che guardare al bene comune.

Siamo passati dall’essere il Paese paladino della lotta al virus, in difesa della salute nazionale, a untori

I provvedimenti adottati hanno fatto e stanno facendo il bene comune? Non mi pare, a giudicare da quanto sta accadendo. Si prendono provvedimenti che danneggiano non questo o quel settore, ma l’intera filiera economica del Paesa. E cosa straordinaria, se non fosse tragica, siamo passati dall’essere il Paese paladino della lotta al virus, in difesa della salute nazionale, a untori. Così ci giudicano gli altri Stati che stanno applicando misure di chiusura delle frontiere nei confronti dei nostri concittadini. Chi doveva attivarsi per evitare questo sfregio all’Italia? Il Ministro degli Esteri, Di Maio, si è preoccupato di partecipare attivamente al dibattito sulle misure da adottare contro il virus, assicurando la sua presenza alle riunioni. Ma non si è preoccupato minimamente delle conseguenze verso l’Estero.

Coronavirus Conte e il Governo stanno pensando solo alla salute mentre l’economia va a rotoli

Preso com’era dall’impegno di contrastare il virus ha fatto sì che l’Italia fosse completamente assente sul fronte internazionale. In un momento in cui si acuiscono le tensioni in Medio Oriente e la Turchia apre le porte dell’Europa a milioni di migranti. Nelle riunioni che si stanno tenendo sul problema per l’Europa sono presenti al tavolo Francia e Germania e dell’Italia neanche l’ombra. Le conseguenze di questi atteggiamenti irresponsabili, ancora una volta le pagheranno i giovani, le famiglie e le aziende. Le dichiarazioni del Governo sui rimedi che stanno adottando, suonano come una intollerabile presa in giro. Ci avviamo verso la recessione e il debito pubblico sale, con quali risorse Conte pensa di far ripartire il Paese?

Il rimedio pare sia di chiedere alla UE la possibilità di fare ancora più debito, convinti che con Gentiloni, membro della Commissione, la UE ci permetta di continuare ad indebitarci. Seppure l’Europa ce lo permettesse, non lo tollererebbero i mercati, già estremamente preoccupati per la crisi in atto. Tranquilli però, Conte ha già in mente una fase due e poi una fase tre, che gli permetteranno di restare al suo posto con il piglio sicuro del salvatore della patria.

Mario Balzano

L’AVVOCATO CONTE STA FACENDO DISASTRI MA TROVA IL TEMPO PER LITIGARE CON ITALIA VIVA