Conte punta solo a mantenere la poltrona il più a lungo possibile poi lascerà la patata bollente ad altri

Conte punta solo a mantenere la poltrona il più a lungo possibile poi lascerà la patata bollente ad altri

Cerchiamo di fare il punto sulla situazione in cui versa il Paese, in quanto la politica in questo momento non riesce a spiegarlo. Al contrario assistiamo solo ad una propaganda che serve a distogliere l’attenzione dalle vere problematiche che lo affliggono. E a balletti di posizioni tra le varie componenti del Governo che non trovano il naturale sbocco dell’esame del Parlamento.

La situazione, ce lo dicono gli indicatori economici e le proteste sociali, è fuori controllo. Ciò che è previsto nella Costituzione, come il centro della democrazia rappresentativa del Paese, il Parlamento, è stato ormai quasi esautorato delle sue prerogative. Perché il Presidente del Consiglio, Conte, evita di portare il dibattito sui problemi da affrontare e risolvere, in quella che è la sua sede istituzionale. E sceglie, nel silenzio più assoluto di chi dovrebbe garantire il rispetto della Costituzione, di ricorrere a stucchevoli informative senza mai arrivare al voto, seguite da conferenze stampa fotocopie, quasi sempre senza dibattito.

Conte non vuole essere controllato dal Parlamento

La paura che sta caratterizzando questa fase politica tra le varie forze di Governo è utilizzata da Conte per far durare una leadership che ha il solo scopo di tenerlo il più a lungo possibile sulla poltrona. Il suo gioco è così scoperto che solo la miopia degli addetti ai lavori e la complicità colpevole, in particolare del PD, non riescono a vedere o forse non vogliono vedere. Conte, pensa addirittura a incrementare i suoi poteri eccezionali, che ha avuto in occasione della pandemia da Covid-19, fino al 31 dicembre del 2020. Tutto questo solo per continuare a gestire senza il controllo del Parlamento.

La propaganda della Presidenza del Consiglio fa sì che si fanno passare in secondo piano l’incapacità e il fallimento totale del Governo sulla politica economica e sociale. Che si va rivelando sempre più in tutta la sua virulenza. Lo dimostrano tutti gli indicatori, i dati sono da brivido. Ma Conte e i suoi complici rinviano sempre gli interventi necessari, posticipando a momenti successivi gli interventi che dovrebbero fare adesso. Ne è un esempio la tattica di aspettare gli aiuti da parte della UE, salvifici per il nostro Paese. Infatti l’ineffabile Conte, spiega che il recovery fund sarà lo strumento per rilanciare l’economia. E tralascia tutto quanto è stato già messo a disposizione dall’Europa per agire da subito.

Il premier ha un solo obiettivo

Quella del recovery fund è una delle tante fandonie che il nostro Premier propina al Paese. Parla di questo fondo come se fosse un provvedimento già acquisito e invece siamo solo nella fase iniziale di un percorso pieno di ostacoli. In quanto sono contrari, nelle forme proposte, parecchi Stati europei. Le risorse che dovrebbero arrivare sarebbero disponibili solo dal 2021, perchè sono contenute nella previsione di bilancio da approvare dalla UE per il periodo 2021-2027. Queste risorse verrebbero erogate soltanto a precise condizioni fissate già all’atto di costituzione del fondo. Se l’Italia non dovesse osservare le condizioni stabilite, gli aiuti del fondo verrebbero prima sospese e poi annullate.

Allora perché Conte continua a parlare di questo fondo come dello strumento che salverebbe l’Italia, se le condizioni sono queste? La risposta è semplice: sapendo di non essere in grado di gestire una crisi così grave punta comunque a restare al suo posto fino a quando sarà possibile. E poi lascerà ad altri la patata bollente. Dal momento che non è stato eletto non resterebbe neanche in Parlamento. Ma avrebbe il tempo per fiutare il vento e considerare le eventuali opportunità che potrebbe cogliere. Intanto le sue fans inonderebbero di lacrime i loro visi giocondi, esclamando: “Fiat mii Giuseppi”.

Mario Balzano

CONTE E’ ALLA GUIDA DEL PAESE MA NON HA LA PATENTE