Conte premier di due Governi che non governano

Conte premier di due Governi che non governano

Stare al governo e non governare. E’ quanto sta succedendo con il Conte 1 e il Conte 2, si susseguono dichiarazioni che annunciano buoni propositi che però hanno il difetto di essere di difficile applicazione. Al conclave del PD nel reatino si vorrebbero mettere le basi di un partito nuovo e non di un nuovo partito, come dichiarato dal segretario Zingaretti. In questa occasione il ministro Franceschini, nel suo intervento, ha detto che è una idiozia parlare di mancata discontinuità tra i due governi Conte. Non si capisce, però, nei fatti dove questa diversificazione dell’azione di governo si possa rilevare, visto che Conte sta portando avanti tutti i provvedimenti del Conte 1, da ultimo quello sulla prescrizione. Provvedimento sul quale il PD in passato aveva votato contro.

Franceschini parla di discontinuità col passato, ma allora perché i provvedimenti del Conte 1 stanno ancora tutti in piedi?

Il Partito Democratico, in materia aveva un proprio progetto di riforma della giustizia di cui non si vede traccia. Franceschini, invece dice che c’è discontinuità, forse perché è tra quelli che ha voluto a tutti i costi l’alleanza con il M5S, pur essendoci la contrarietà iniziale del segretario Zingaretti. A questo punto dovrebbe spiegare perchè stanno ancora in piedi tutti i provvedimenti varati dal Conte 1. Zingaretti, poi, dovrebbe spiegare perchè ha tanta fiducia nel premier Conte, al quale non fa mancare continui elogi, mentre in passato lo aveva criticato aspramente per i provvedimenti del Conte 1. Si potrebbe dire che si tratta di una normale dialettica politica dettata dalla diversa posizione occupata: prima all’opposizione e poi al governo.

I Cinque Stelle non hanno capito in che cosa consiste il problema del giusto processo

Se servisse a fare cose buone per il Paese potremmo pure starci. Ma se è semplicemente il pretesto per evitare le elezioni, allora diventa poco comprensibile perché diventa complice dello stallo dell’azione di governo. Prendiamo ad esempio la riforma della prescrizione, voluta a tutti i costi da Di Maio e soci. Dovrebbe portare ad un processo penale più giusto e fatto in tempi rapidi con la certezza di una sentenza. I Cinque Stelle, non hanno capito in che cosa consiste il problema del giusto processo e ritengono che abolendo la prescrizione lo risolvono. Come al solito, così come hanno sconfitto la povertà, hanno risolto il problema dell’immigrazione, hanno risolto del lavoro con i decreti, così ritengono di risolvere il problema del processo penale. Eliminando semplicemente la prescrizione.

I veri problemi della giustizia non emergono e vengono sostituiti da slogan

In realtà i problemi della giustizia sono altri e riguardano l’organizzazione della macchina burocratica e la modernizzazione della stessa. Liberandola anche da orpelli che ne appesantiscono il funzionamento e che consentono, utilizzandoli ad hoc, a perdere tempo. Bisogna inoltre dare continuità al processo che non deve ricominciare daccapo se un giudice per un qualsiasi motivo viene sostituito. E risolvere il problema delle notifiche che hanno tempi lunghi e ritardano le udienze. Questi sono i problemi che dalle dichiarazioni dei nostri governanti 5 Stelle non emergono e vengono sostituiti da parole vuote. Trasmesse attraverso slogan stupidi che non hanno alcun significato. Conte 2, non è diverso dal Conte 1, è schierato con i 5 Stelle e le sue mediazioni, guarda caso, portano sempre a salvaguardare i provvedimenti voluti ed approvati dal M5S.

Conte premier di due Governi che non governano

Dispiace dover constatare che un partito come il PD, con una sua storia di impegno e capacità di governo si muova al traino di un Movimento che ha esaurito il suo ruolo distruttivo delle Istituzioni. Un Movimento che si propone come forza di governo senza avere alcuna capacità, semplicemente abbarbicato alle poltrone. Questi, pur essendo in disfacimento, vengono sostenuti dal Pd che continua a subirli. Forse bisogna sperare veramente in un partito nuovo, capace di essere guida per il Paese che intanto soffre e perde occasioni per rilanciarsi.

Mario Balzano

Conte Casaleggio Grillo Di Maio e Fico dalle stalle alle stelle