Chi continua a dire che quello di Di Maio e Salvini non è il governo del cambiamento non sa di cosa parla

Chi continua a dire che quello di Di Maio e Salvini non è il governo del cambiamento non sa di cosa parla

Chi si ostina a dire che questo non è il governo del cambiamento non sa di cosa parla. E’ cambiato tutto nella politica italiana e nel modo di governare. Non si era mai visto che un vice premier, che è anche ministro dell’interno, dettasse la linea del governo. Per di più avendo la metà dei parlamentari dell’alleato politico, il M5S. Non si era mai visto che un vice premier votasse contro la scelta fatta dal premier per l’elezione del Presidente della Commissione Europea. Non si era mai visto che un vice premier dettasse la linea sull’immigrazione. Violando norme interne e di diritto internazionale nel silenzio totale di tutti gli altri componenti del governo.

Alcuni elementi del Governo, Premier compreso, ostacolano l’azione di leader di Salvini

Salvini, ha fatto tutto questo e si accinge a fare di più. I suoi poteri come ministro dell’interno gli sembrano troppo limitati. E da un certo punto di vista ha pure ragione. Perchè ci sono altri componenti del governo, compreso il premier, che a volte ostacolano la sua azione di leader. Quindi, pretende di avere più spazio e meno ostacoli. Non si era mai visto che gli alleati di governo, Lega e 5 Stelle, si accingessero a votare in Parlamento in modo contrapposto rispetto alla posizione espressa dal premier. Come sta per succedere sulla TAV.

Tweet e dirette Facebook hanno sostituito circolari e regolamenti…

Salvini e gli altri membri di governo hanno abolito tutte le tradizionali forme di comunicazione che la prassi istituzionale imponeva. Ad esempio, circolari, regolamenti ecc. e li hanno sostituiti con strumenti social, come i tweet, la diretta Facebook ecc.. Attraverso i quali trasmettono messaggi non vincolanti perché di esse si perde traccia nel vorticoso divenire degli accadimenti. E se risultano contraddittori o peggio ancora baggianate nessuno si ricorda di quello che è stato detto la volta precedente.

Chi continua a dire che quello di Di Maio e Salvini non è il governo del cambiamento non sa di cosa parla

Una circolare va scritta e anche in modo corretto ed è vincolante. Un tweet è aria fritta, fatto ad uso e consumo di quel popolo di internet che si ritiene ormai una élite per il solo fatto che ne fa uso. Se poi quel popolo si rendesse conto che attraverso di esso si dicono stupidaggini, che denotano ignoranza, incapacità di esprimere un concetto, un semplice appiattimento su idee altrui, incapacità critica ecc. forse le cose sarebbero diverse.

Salvini ha cambiato il significato di “Governo balneare”

L’ultimo cambiamento riguarda quello che una volta era definito “Governo balneare”. Veniva chiamato in tal modo un governo che sedeva nelle sedi istituzionali per traghettare la Repubblica oltre i mesi estivi. Per poter poi fare in autunno scelte più durature. Ebbene Salvini ha cambiato anche questo, interpretando alla lettera la volontà degli italiani che gli tributano un consenso sempre crescente. Si è insediato in uno stabilimento balneare di Milano Marittima, portandogli un lustro eccezionale, in quanto è diventato la sede temporanea del governo in questo periodo. Insieme ai suoi sodali, tra un bagno, un karaoke e un drink, dètta la linea del “suo governo” agli alleati. Minacciandoli con il ricorso alle urne, nel caso in cui non dovessero votare i provvedimenti da lui voluti.

Unire quindi l’utile e il dilettevole, mentre un esercito di parlamentari, preoccupati di scendere da cavallo, si interroga su cosa fare. Avendo però a disposizione una sola risposta: accontentarlo, pena la perdita della poltrona occupata. Ci si chiede: l’Italia meritava tutto questo? Forse gli italiani si!

Mario Balzano

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