Caro Salvini i voti non danno l’intelligenza a chi non ce l’ha

Caro Salvini i voti non danno l’intelligenza a chi non ce l’ha

Salvini soffre della sindrome del “puparo” . Per chi non lo sapesse il puparo è quello che fa gli spettacoli con i pupi (marionette). Questo nel significato più comune, ma il puparo ha anche un’altra accezione. Si usa per indicare una persona che tende ad assoggettare al suo volere tutti quelli che gli stanno attorno. Vengono definiti tali anche i Capi che dispongono delle persone e delle cose a proprio piacimento. Ebbene la malattia di Salvini è proprio questa, di far fare agli altri ciò che lui decide di fare e ci riesce. Almeno se guardiamo a quanto succede nel Governo, dove lui decide i provvedimenti da votare e gli altri eseguono.

Ma non sempre gli riesce e allora diventa nervoso e minaccia, mostra il dito medio. Offende con epiteti che dovrebbero essere sconvenienti per uno che siede al governo del Paese. E quando dialetticamente è in difficoltà invita gli interlocutori a candidarsi. Perché se secondo la sua dottrina chi riceve i voti può disporre a suo piacimento della cosa pubblica. Fregandosene di Costituzione, Leggi, Diritto Internazionale e Trattati con gli altri Stati.

“Si può diventare vice premier e ignorare che esista anche un premier”

La sua teoria, quindi, prevede che chi riceve i voti e viene eletto, diventa intelligente, capace, qualificato, esperto e padrone. Tutto quanto si può attribuire ad una persona. Purtroppo non è così, il voto non dà l’intelligenza che non si ha. Non fa diventare capaci gli incapaci, non fa diventare statisti persone che non hanno neppure idea di quello che significa.

Si può diventare Sindaco e non essere capace di amministrare la città. Si può diventare deputato e ignorare la Costituzione e persino il compito che si è chiamati a svolgere. Oppure diventare ministro e non conoscere i compiti che il ministero deve svolgere. O ancora diventare vice premier e ignorare che esista anche un premier. Ma il puparo non si preoccupa della preparazione dei suoi pupi. Anzi meno sono intelligenti più sono adatti allo scopo, così si può comandare senza avere problemi. Salvini, quindi , affetto da questa sindrome, ritiene di poter dare ordini a tutti. Al Presidente del Consiglio, a tutti i Ministri, al Parlamento, alla Magistratura ecc.. Persino are ordini anche a rappresentanti di altri Paesi europei (vedi l’ordine impartito al suo omologo tedesco degli Interni).

E’ difficile curare questa sindrome, specialmente se viene alimentata da un consenso crescente. Certamente non possono curarlo gli avversari politici, in parte compiacenti con il malato. Bisogna confidare solo nei suoi amici, gli unici che assistendolo amorevolmente o contrastandolo efficacemente possono farlo guarire. Debbono però sbrigarsi perchè chi è affetto da questa sindrome finisce per distruggere non solo sé stesso. Ma anche quelli che gli stanno attorno.

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