Autore: Francesco Balzano

“Amore sul Danubio” serie tv puntata 19 agosto 2025 (VIDEO)

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“Amore sul Danubio” serie tv puntata 19 agosto 2025 (VIDEO)

Un unico filo conduttore – “Amore sul Danubio” serie tv puntata 19 agosto 2025

Amore sul Danubio serie tv puntata è una delle ricerche più frequenti di chi ama i film romantici proposti dalla televisione generalista. Infatti, negli ultimi anni Rai 1 ha portato in prima serata alcuni titoli che hanno conquistato un pubblico trasversale, mescolando emozioni, leggerezza e paesaggi da cartolina. Nonostante il titolo possa far pensare a una vera e propria serie televisiva con stagioni ed episodi collegati, in realtà si tratta di film TV indipendenti. Ma legati dallo stesso filo conduttore: l’ambientazione sul fiume Danubio e la promessa di storie d’amore intense e coinvolgenti. Proprio per questa ragione, è utile chiarire cosa si intende quando si parla di Amore sul Danubio serie tv puntata. Perché il pubblico spesso si confonde e rischia di non cogliere appieno la particolarità del format.

Cos’è davvero – “Amore sul Danubio” serie tv puntata 19 agosto 2025

Per molti spettatori italiani la definizione di “serie tv” rimanda a una lunga narrazione divisa in stagioni e decine di episodi. Tuttavia, Amore sul Danubio non segue questa logica seriale, bensì rientra nel filone dei film TV romantici che la Rai propone in prima serata. Spesso importati dal mercato internazionale e adattati per il pubblico italiano. Ogni puntata è quindi un film autonomo, con personaggi e trame nuove, ma tutti uniti dall’idea narrativa di ambientare le vicende su una crociera lungo il Danubio. In questo senso, il titolo diventa una sorta di cornice che collega esperienze diverse. Regalando al pubblico la sensazione di trovarsi di fronte a un ciclo narrativo unitario, pur nella diversità delle storie raccontate.

Una panoramica generale – “Amore sul Danubio” serie tv puntata 19 agosto 2025

Quando si cerca Amore sul Danubio serie tv puntata, si incontrano principalmente due titoli di riferimento: Una canzone d’amore e Un amore sotto le stelle. Entrambi sono stati presentati come episodi all’interno di una pseudo-prima stagione su RaiPlay, anche se non hanno una continuità narrativa. La Rai ha infatti deciso di utilizzare la dicitura “S1E1” e “S1E2” per rendere più semplice la catalogazione. Ma ciò non significa che ci sia una trama unica che collega i film. È più corretto parlare di una collana televisiva, in cui il denominatore comune è il contesto: il Danubio. I viaggi in crociera, e le storie d’amore che nascono tra personaggi di mondi diversi. Questo spiega perché tanti spettatori restino incuriositi e cerchino di capire quante puntate esistono e come siano strutturate.

Le trame – “Amore sul Danubio” serie tv puntata 19 agosto 2025

Il primo episodio, intitolato Una canzone d’amore, racconta l’incontro di due genitori vedovi, un pianista e una cantante, che vengono avvicinati dai rispettivi figli durante una crociera sul Danubio. I ragazzi, osservando la sintonia naturale tra i loro genitori, decidono di organizzare situazioni che possano avvicinarli ancora di più. Dando vita a una storia tenera e familiare che mescola sentimenti, musica e seconde possibilità. Questo episodio ha colpito gli spettatori per il tono delicato e la capacità di affrontare temi universali come la perdita, la rinascita e la forza dei legami familiari.

Il secondo episodio, Un amore sotto le stelle, porta invece in scena la storia di Savannah Bailey, una ex giornalista che si trova a collaborare con il divo di Hollywood Trip Marks. Il loro incontro avviene in modo casuale ma si consolida grazie a un evento promozionale organizzato proprio su una crociera sul Danubio. Lei lo aiuta a migliorare il rapporto con i fan, lui scopre attraverso di lei un nuovo modo di vivere le relazioni e la propria carriera. La trama gioca sul contrasto tra due mondi apparentemente inconciliabili, quello scintillante del cinema e quello più reale delle relazioni umane. Offrendo momenti leggeri e riflessioni più profonde sul valore dell’autenticità.

La collocazione televisiva – “Amore sul Danubio” serie tv puntata 19 agosto 2025

Amore sul Danubio serie tv puntata è stato trasmesso in prima serata su Rai 1, inserendosi nel filone dei film sentimentali che la rete propone con costanza, soprattutto nei mesi estivi e in alcune serate invernali meno competitive. La Rai ha puntato su questo tipo di contenuti per offrire al pubblico un’alternativa alla serialità lunga e complessa, privilegiando storie autoconclusive facilmente fruibili da chiunque, anche senza aver visto altre puntate. Inoltre, grazie alla disponibilità su RaiPlay, gli episodi sono accessibili in streaming, permettendo a chi li ha persi di recuperarli senza difficoltà. Questa strategia ha ampliato il bacino d’utenza e ha reso Amore sul Danubio un titolo di tendenza nelle ricerche online.

Il pubblico di riferimento – “Amore sul Danubio” serie tv puntata 19 agosto 2025

Il successo di Amore sul Danubio serie tv puntata si spiega con la capacità di intercettare un pubblico specifico ma molto ampio. Da un lato, gli spettatori più adulti trovano rassicurante la struttura narrativa classica, basata su sentimenti chiari, lieto fine e ambientazioni romantiche. Dall’altro, anche un pubblico più giovane si lascia incuriosire dal fascino delle crociere, dal glamour dei protagonisti e dal ritmo leggero delle storie. La miscela di romanticismo, paesaggi suggestivi e intrecci sentimentali diventa quindi un linguaggio universale, capace di parlare a più generazioni. Non a caso, i dati di ascolto hanno premiato queste produzioni, confermando l’interesse crescente per i film TV a tema sentimentale.

Il fascino delle crociere fluviali – “Amore sul Danubio” serie tv puntata 19 agosto 2025

Uno degli elementi più originali di Amore sul Danubio serie tv puntata è proprio l’ambientazione. Il Danubio non è solo un fiume celebre per la sua estensione e importanza storica, ma anche un simbolo di viaggio, di incontro tra culture e di paesaggi mozzafiato. Ambientare storie romantiche a bordo di una crociera che attraversa città europee suggestive significa regalare agli spettatori una doppia emozione: quella della narrazione sentimentale e quella del viaggio immaginario in luoghi incantevoli. Le riprese, infatti, mostrano scorci panoramici che diventano parte integrante della trama, rafforzando l’atmosfera romantica e rendendo ogni puntata un’esperienza visiva oltre che narrativa.

Confronto con altre produzioni simili – “Amore sul Danubio” serie tv puntata 19 agosto 2025

Amore sul Danubio serie tv puntata si inserisce in una tradizione televisiva che ha già visto altre produzioni romantiche ambientate in contesti esotici o particolari. Tuttavia, rispetto ad altre serie o film sentimentali, ha il pregio di offrire una continuità tematica pur nella diversità dei personaggi. Non ci sono stagioni lunghe o archi narrativi complessi da seguire, e questo rappresenta un vantaggio per chi vuole immergersi in una storia completa in una sola serata. Inoltre, la scelta di legare tutto al Danubio e alle crociere fluviali lo distingue da molti altri titoli che prediligono spiagge, villaggi turistici o grandi città. La combinazione tra romanticismo e viaggio fluviale diventa così un marchio di fabbrica riconoscibile.

Una serie di film indipendenti – “Amore sul Danubio” serie tv puntata 19 agosto 2025

Il fatto che tanti utenti digitino Amore sul Danubio serie tv puntata nei motori di ricerca rivela un bisogno preciso: chiarire quante puntate esistono, capire se si tratta davvero di una serie o di singoli film, e scoprire come vederli. In effetti, la dicitura utilizzata da RaiPlay può generare confusione, perché presentando i film come “S1E1” e “S1E2” si suggerisce l’esistenza di una vera stagione. Tuttavia, come già detto, si tratta di film indipendenti, che non hanno collegamenti narrativi diretti. Chiarire questa distinzione diventa fondamentale per orientare gli spettatori e soddisfare la curiosità di chi vuole sapere cosa aspettarsi. Non a caso, molte testate online hanno dedicato articoli di approfondimento proprio per rispondere a questa esigenza.

Una serata di emozioni leggere e paesaggi incantevoli – “Amore sul Danubio” serie tv puntata 19 agosto 2025

In definitiva, parlare di Amore sul Danubio serie tv puntata significa entrare in un universo televisivo che unisce romanticismo, viaggi e atmosfere da sogno. Anche se non si tratta di una vera serie, i film proposti sotto questo titolo hanno conquistato il pubblico grazie a trame emozionanti, ambientazioni suggestive e personaggi capaci di suscitare empatia. Rai 1 e RaiPlay hanno saputo intercettare il desiderio degli spettatori di vivere storie semplici ma coinvolgenti, adatte a una fruizione immediata e piacevole. Per chi cerca emozioni leggere e paesaggi incantevoli, queste puntate rappresentano una scelta ideale, facilmente accessibile e sempre pronta a regalare un paio d’ore di evasione romantica.

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Terence Stamp Superman: addio al mitico Generale Zod di Superman

Terence Stamp Superman: addio al mitico Generale Zod di Superman. Una carriera tra successi, cadute e rinascite che ha segnato il cinema.

Terence Stamp Superman: la notizia che ha scosso il cinema mondiale

fonte notizia: tgcom24.mediaset.it

Quando si pronuncia il nome Terence Stamp Superman è la prima immagine che torna in mente a milioni di spettatori: il volto glaciale e autoritario del Generale Zod, l’antagonista che ha terrorizzato l’Uomo d’Acciaio e segnato un’epoca. Oggi, però, questo nome non evoca solo nostalgia ma anche dolore: l’attore britannico si è spento all’età di 87 anni, lasciando dietro di sé un patrimonio artistico che ha attraversato decenni di cinema.

La notizia è arrivata dalla famiglia, che ha confermato la morte senza fornire ulteriori dettagli sulle cause. Da quel momento il mondo del cinema si è fermato, i social hanno iniziato a riempirsi di messaggi di cordoglio e i fan hanno ricordato i momenti indimenticabili di una carriera che, tra alti e bassi, ha saputo imporsi con una forza rara.

L’uomo dietro il mito: il carisma naturale di Terence Stamp

Non servivano molte parole a Terence Stamp per entrare nell’immaginario collettivo. Bastava uno sguardo, una pausa, quel silenzio che diventava più eloquente di mille battute. Per questo era stato definito “il maestro del cupo silenzio”.

Era nato figlio di un marinaio di rimorchiatore, cresciuto nella working class londinese, eppure seppe trasformare le sue radici in un punto di forza. Stamp non aveva nulla della rigidità aristocratica che contraddistingueva i grandi divi della generazione precedente: era autentico, istintivo, diretto. Una cifra stilistica che lo avrebbe portato lontano.

L’esordio con Billy Budd: un Oscar sfiorato

Il suo ingresso nel mondo del cinema fu segnato da un ruolo che mise subito in luce il suo talento. Nel 1962 interpretò Billy Budd, giovane marinaio ideato da Herman Melville. La sua performance gli valse la candidatura all’Oscar come miglior attore non protagonista e un Golden Globe.

Era solo l’inizio, ma già allora si intuiva la stoffa del fuoriclasse: capace di rendere innocenza e tormento nella stessa espressione, di incarnare personaggi complessi con una naturalezza che colpì pubblico e critica.

Gli anni Sessanta e la Swinging London

Nel pieno della Swinging London, Terence Stamp era più di un attore: era un simbolo generazionale. Amico e coinquilino di Michael Caine, compagno della bellissima Julie Christie, citato persino dai Kinks nella loro celebre “Waterloo Sunset”, Stamp divenne presto un volto iconico della cultura pop britannica.

In quegli anni alternava ruoli nei film socialmente impegnati del giovane Ken Loach a interpretazioni nei grandi adattamenti letterari. Era il volto perfetto di una working class che voleva emergere, un attore che rappresentava il cambiamento e al tempo stesso un sex symbol che faceva sognare.

La caduta e l’esilio artistico

Non tutte le carriere seguono una linea retta. Dopo il boom degli anni Sessanta, Stamp iniziò a scontrarsi con rifiuti inattesi. Fu scartato da Michelangelo Antonioni per Blow Up, e persino la possibilità di diventare il nuovo James Bond svanì in fretta.

All’improvviso Hollywood e la stessa Inghilterra sembravano averlo dimenticato. Troppo fuori dagli schemi per incastrarsi in ruoli convenzionali, Terence Stamp scelse di lasciare la sua patria artistica e di reinventarsi altrove.

Il legame con l’Italia e l’incontro con i grandi registi

Fu proprio in Italia che Stamp ritrovò nuova linfa. Federico Fellini e Pier Paolo Pasolini seppero cogliere in lui quell’aura enigmatica che sfuggiva a Hollywood. Nel film “Teorema” di Pasolini interpretò lo straniero che irrompe nella vita di una famiglia borghese sconvolgendone gli equilibri. In “Toby Dammit” di Fellini, invece, incarnò un attore tormentato al limite della follia.

Queste esperienze lo segnarono profondamente, tanto che decise di immergersi nella filosofia orientale e seguire i maestri spirituali indiani, allontanandosi persino dal cinema per lunghi periodi.

Il ritorno: Terence Stamp Superman

Il destino, però, aveva ancora molto in serbo. Negli anni Settanta Richard Donner stava preparando il grande adattamento di Superman e decise di offrirgli il ruolo del Generale Zod. Stamp non ci pensò due volte: accettò e tornò a brillare.

Fu l’inizio di una seconda carriera. Terence Stamp Superman divenne sinonimo di villain perfetto: crudele, elegante, magnetico. Di fronte a un cast stellare che comprendeva Marlon Brando e Gene Hackman, riuscì a ritagliarsi un posto eterno nell’immaginario popolare.

Il suo Zod era glaciale, autoritario, inquietante. Con quella sola frase – “Piegati davanti a Zod!” – scrisse una delle pagine più memorabili della storia del cinema.

Oltre Superman: la sfida dei ruoli scomodi

Dopo Superman, Stamp tornò a essere richiesto in tutto il mondo. Ma non volle mai rimanere imprigionato nel cliché del cattivo. Nel 1994 accettò una sfida radicale: interpretare una cabarettista transgender in Le avventure di Priscilla, la regina del deserto.

Quel ruolo gli regalò nuova credibilità, dimostrando che un attore può cambiare pelle infinite volte. Non era solo il “villain per eccellenza”, ma un interprete versatile e coraggioso.

Il cameo in Star Wars e i registi che lo hanno amato

Negli anni successivi arrivarono altri riconoscimenti. George Lucas lo chiamò per affidargli un piccolo ma significativo ruolo nella saga di Star Wars, mentre registi come Steven Soderbergh e Tim Burton lo considerarono un punto di riferimento.

L’ultimo ruolo di rilievo fu nel 2021, in Last Night in Soho di Edgar Wright, dove ancora una volta mostrò la sua capacità di evocare mistero e fascino in pochi minuti di presenza scenica.

Un’eredità che vive oltre Superman

Oggi, mentre il mondo lo saluta per l’ultima volta, il ricordo più forte resta quello di Terence Stamp Superman, ma sarebbe riduttivo fermarsi lì. Stamp è stato molto più di un villain iconico: è stato un interprete capace di attraversare epoche e generi, di reinventarsi e di non arrendersi mai.

Era un simbolo della working class britannica, un volto della Swinging London, un viaggiatore spirituale, un artista libero. E soprattutto, era un attore che non aveva paura di essere scomodo.

Il Generale Zod e l’attore immortale

Terence Stamp non reciterà più nuovi ruoli, ma resterà per sempre impresso nei cuori degli spettatori. Quando rivedremo le pellicole di Superman, quando ci imbatteremo in Teorema di Pasolini, quando ascolteremo una canzone dei Kinks e penseremo a “Terry e Julie”, rivivremo un frammento della sua essenza.

Il cinema ha perso un interprete unico, ma il mito di Terence Stamp Superman continuerà a brillare. Perché certi sguardi non muoiono mai: restano impressi nella memoria collettiva, come un’eterna condanna… o come una promessa immortale.

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Milan-Bari highlights: Leao e Pulisic trascinano i rossoneri, ma l’infortunio preoccupa i tifosi (VIDEO)

Milan-Bari highlights: gol di Leao e Pulisic in Coppa Italia, ma l’infortunio del portoghese tiene i rossoneri col fiato sospeso.

Milan-Bari highlights: Leao e Pulisic trascinano i rossoneri, ma l’infortunio preoccupa i tifosi

fonte notizia: sport.sky.it

Milan-Bari highlights è già la parola più digitata dai tifosi rossoneri all’indomani della sfida di Coppa Italia. A San Siro il Milan ha battuto il Bari 2-0, conquistando il pass per i sedicesimi di finale, ma la serata non è stata priva di emozioni contrastanti. I gol di Rafa Leao e Christian Pulisic hanno deciso l’incontro, ma il sorriso dei tifosi è stato subito smorzato dalla smorfia di dolore del portoghese, costretto ad abbandonare il campo dopo appena diciassette minuti.

Quella che doveva essere una notte di festa e di celebrazione, con il ritorno del grande calcio davanti ai cinquantamila di San Siro, si è trasformata in un misto di entusiasmo e preoccupazione. I riflettori non si sono accesi solo sul risultato e sulla qualificazione, ma anche sullo stato fisico di Leao, il giocatore simbolo del progetto rossonero.

Milan-Bari highlights: la cronaca della partita

Il match tra Milan e Bari si è aperto con un San Siro carico di aspettative. I rossoneri, guidati da Massimiliano Allegri, hanno subito imposto il loro ritmo contro un Bari ordinato ma inevitabilmente inferiore sul piano tecnico.

Al 14’ minuto è arrivato il momento che tutti aspettavano: cross preciso di Tomori dalla sinistra, inserimento perfetto di Leao che, con un colpo di testa potente e angolato, ha battuto il portiere biancorosso. Un gol che ha fatto esplodere lo stadio e che ha subito trovato spazio in tutte le ricerche legate a Milan-Bari highlights.

Ma la gioia è durata poco. Solo tre minuti più tardi, lo stesso Leao ha accusato un dolore improvviso al polpaccio destro. Ha provato a restare in campo, ma il fastidio era troppo forte: dopo aver calciato fuori un pallone volontariamente, si è seduto a terra e ha chiesto il cambio. Al suo posto è entrato Gimenez, accolto da un applauso preoccupato dei tifosi che hanno capito subito la gravità potenziale della situazione.

Nella ripresa, dopo un Bari più intraprendente che ha cercato il pareggio senza creare troppi pericoli, il Milan ha chiuso i conti con Christian Pulisic. L’americano, uno dei protagonisti attesi della nuova stagione, ha raccolto un assist in area e ha siglato il 2-0 con un destro preciso. Il gol è stato accolto con entusiasmo, anche perché ha tolto ogni dubbio sul passaggio del turno.

Gli ultimi minuti hanno visto l’esordio in maglia rossonera di Luka Modric e Ardon Jashari, due volti nuovi chiamati a dare esperienza e freschezza al centrocampo.

L’infortunio di Leao: cosa si sa

Il vero tema che ha catalizzato l’attenzione, più ancora del risultato, è l’infortunio di Leao. Secondo le prime valutazioni, si tratterebbe di una contrattura al polpaccio destro. Lo staff medico del Milan ha preferito non correre rischi, sostituendo il giocatore immediatamente.

Dopo la partita, Allegri ha parlato di “cauto ottimismo”: non si dovrebbe trattare di nulla di grave, ma saranno necessari ulteriori esami per capire se Leao sarà disponibile per l’esordio in campionato contro la Cremonese.

La situazione ha inevitabilmente acceso i riflettori sul tema della gestione fisica dei big. In un calendario fitto di impegni tra Coppa Italia, Serie A e Champions League, perdere l’uomo simbolo già ad agosto sarebbe un colpo durissimo per il progetto tecnico.

Milan-Bari highlights e impatto emotivo sui tifosi

Chi ha visto i Milan-Bari highlights non ha potuto non notare il contrasto tra l’esultanza liberatoria di Leao e la sua espressione di dolore poco dopo. I social si sono riempiti di messaggi di incoraggiamento: i tifosi rossoneri, consapevoli di quanto il portoghese sia determinante, hanno espresso subito paura e speranza.

Gli hashtag più popolari della serata sono stati #Leao, #MilanBari e #ForzaMilan, a conferma di quanto il popolo milanista abbia seguito con ansia e partecipazione ogni istante del match.

Pulisic e il nuovo Milan

Se Leao ha acceso e poi gelato gli animi, Pulisic ha riportato entusiasmo. L’ex Chelsea si è inserito subito negli schemi di Allegri, dimostrando di avere qualità tecniche e carattere. Il suo gol, immortalato in tutti i video di Milan-Bari highlights, è il segnale che l’attacco rossonero ha diverse frecce al proprio arco.

Allegri, al termine della partita, ha elogiato l’americano: “Ha lavorato sodo in allenamento e oggi ha dimostrato di essere pronto a prendersi responsabilità importanti”.

Gli esordi di Modric e Jashari

Un altro aspetto che ha reso speciale la serata di San Siro è stato l’esordio ufficiale con la maglia rossonera di Luka Modric e Ardon Jashari.

Il croato, accolto da una standing ovation, ha messo in campo la sua solita classe, distribuendo palloni con eleganza e dando ordine alla manovra. Jashari, invece, ha portato freschezza e dinamismo, segnalando di poter essere una risorsa preziosa in un reparto che ha bisogno di ricambi.

Il Bari: una prova dignitosa

Dall’altra parte, il Bari di Fabio Caserta ha provato a reggere l’urto. Per larghi tratti della partita i biancorossi hanno tenuto un atteggiamento ordinato, cercando di sfruttare le poche occasioni concesse dal Milan. Tuttavia, il gap tecnico era evidente, e alla lunga è venuta fuori la superiorità rossonera.

Il pubblico pugliese presente a San Siro ha comunque applaudito la squadra, riconoscendo l’impegno nonostante la sconfitta.

Milan-Bari highlights: il peso della qualificazione

Con questo successo, il Milan accede ai sedicesimi di Coppa Italia, dove affronterà il Lecce di Eusebio Di Francesco. Una sfida che sarà già un banco di prova importante, perché i salentini hanno dimostrato di poter mettere in difficoltà squadre di livello superiore.

Il percorso rossonero in Coppa Italia sarà fondamentale per testare la profondità della rosa e dare minuti a chi ne ha meno in campionato.

Analisi tattica della gara

Rivedendo i Milan-Bari highlights, emerge con chiarezza la scelta di Allegri di puntare su un pressing alto nei primi minuti. La strategia ha pagato: il gol di Leao è nato proprio da un recupero veloce e da un’azione corale.

Nel secondo tempo, invece, il Milan ha abbassato il ritmo, preferendo gestire e colpire in contropiede. Una gestione intelligente, che ha permesso di risparmiare energie in vista dei prossimi impegni.

Milan-Bari highlights: la voce dei protagonisti

Dopo la partita, Rafa Leao ha parlato brevemente ai microfoni: “Mi dispiace essere uscito, ma non volevo rischiare. Spero di tornare presto, sono fiducioso”.

Pulisic, invece, ha espresso la sua gioia per il gol: “Segnare a San Siro è un’emozione unica. Sono felice di aiutare la squadra a vincere e di iniziare così la mia avventura rossonera”.

Allegri ha fatto il punto sulla situazione: “Abbiamo giocato bene, con intensità. L’infortunio di Leao è un peccato, ma non dovrebbe essere grave. Ora pensiamo già alla Cremonese”.

Conclusioni

Il match di Coppa Italia non è stato solo una vittoria: è stato un condensato di emozioni. I Milan-Bari highlights mostrano gol, esultanze, smorfie di dolore e nuove speranze. Una serata che resterà impressa nella memoria dei tifosi, in bilico tra entusiasmo e timore.

Il futuro del Milan dipenderà anche dalle condizioni di Leao, ma la sensazione è che questa squadra abbia la qualità e la profondità per affrontare una stagione intensa su più fronti.

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Milan-Bari Leao Infortunio: paura a San Siro e ansia per il futuro del campionato

Milan-Bari Leao Infortunio: paura a San Siro e ansia per il futuro del campionato

Milan-Bari Leao Infortunio: paura a San Siro e ansia per il futuro del campionato

fonte notizia: gazzetta.it

Milan-Bari Leao Infortunio e la paura che gela San Siro

Milan-Bari Leao Infortunio è stata la frase che ha dominato i titoli e i social subito dopo l’ultima sfida di Coppa Italia. Una partita che, sulla carta, doveva rappresentare soltanto l’ultimo test prima di tuffarsi nella nuova stagione, si è trasformata invece in un momento di forte apprensione per i tifosi rossoneri. Bastano quattordici minuti per cambiare la percezione di un’intera serata: un gol bellissimo, un’esultanza travolgente e, subito dopo, il dolore che costringe il portoghese a fermarsi.

Il polpaccio destro è la zona interessata, quella che più spesso mette paura a giocatori e staff tecnici. Non si tratta infatti di un fastidio qualsiasi: quando un campione del calibro di Leao si ferma, lo fa soltanto perché avverte un segnale importante. La smorfia, il gesto di sedersi a terra, l’arrivo immediato dei sanitari sono immagini che raccontano meglio di mille parole l’ansia vissuta dai tifosi presenti a San Siro e da milioni di spettatori collegati da casa.

L’esplosione di gioia seguita dal silenzio

La rete che apre la sfida tra Milan e Bari porta proprio la firma del numero 10. Tomori costruisce l’azione con un cross perfetto e Leao, come spesso gli accade, sembra volare più in alto di tutti per deviare di testa alle spalle del portiere pugliese. L’esultanza è quella che i tifosi conoscono bene: il sorriso largo, la corsa sotto la curva, la solita surfata che ormai è diventata un marchio di fabbrica. Ma l’allegria dura pochissimo, perché già durante i festeggiamenti qualcosa sembra non andare.

Il portoghese appare contratto, cerca di correre ma con il passo appesantito. Bastano pochi istanti per capire che qualcosa non torna. Dopo un breve possesso, spedisce volontariamente il pallone in fallo laterale e si accascia sul terreno di gioco. Lo stadio si gela, mentre lo staff medico corre verso di lui.

Milan-Bari Leao Infortunio: il cambio forzato e l’ingresso di Gimenez

Sono passati soltanto tre minuti dal gol e la partita di Leao è già finita. Al suo posto entra Gimenez, pronto a prendersi la scena in una sfida che aveva tutt’altra sceneggiatura in mente. L’immagine del portoghese che esce lentamente, con il volto teso, viene interpretata come un cattivo presagio. Tuttavia, le prime indicazioni che filtrano parlano di cauto ottimismo, una speranza che trova conferme parziali anche nella gestualità dello stesso giocatore in panchina.

Leao viene inquadrato più volte durante la ripresa. Cammina con difficoltà, ma non appare abbattuto. I compagni provano a incoraggiarlo, lo staff tecnico a rassicurarlo. San Siro, nel frattempo, non smette di intonare cori per lui, come se l’energia della folla potesse alleviare il dolore muscolare.

Il peso di un campione insostituibile

Quando si parla di Milan-Bari Leao Infortunio, non ci si riferisce soltanto a un episodio isolato, ma a un campanello d’allarme che potrebbe avere ripercussioni sull’intera stagione. Rafa Leao non è un giocatore qualunque: è il motore dell’attacco, l’uomo capace di cambiare l’inerzia di una partita con una sola accelerazione. La sua assenza, anche soltanto per poche giornate, rappresenterebbe un ostacolo enorme per una squadra che si prepara a una stagione ricca di impegni tra campionato e coppe.

Ogni volta che il portoghese scatta sulla fascia, i tifosi trattengono il fiato. È la scintilla che accende San Siro, il talento che fa la differenza in un calcio sempre più equilibrato. Per questo, la sua uscita anticipata genera un’ondata di preoccupazione che va oltre i confini di una semplice partita di Coppa Italia.

Cosa dicono i precedenti sugli infortuni muscolari

Gli infortuni al polpaccio sono tra i più temuti dai calciatori professionisti. Non si tratta soltanto di dolore immediato, ma anche della difficoltà di recupero, che spesso necessita di settimane di stop per evitare ricadute. In passato, diversi campioni hanno dovuto affrontare problemi simili e, nella maggior parte dei casi, la gestione oculata dei tempi di recupero si è rivelata fondamentale.

Nel caso di Leao, lo staff medico del Milan ha già mostrato grande attenzione in situazioni analoghe. Nessuna fretta, nessun azzardo: l’obiettivo primario è garantire al giocatore una condizione fisica ideale al rientro, soprattutto considerando l’imminente inizio di campionato contro la Cremonese.

Milan-Bari Leao Infortunio e il calendario che incombe

Il momento non è dei più semplici. Il Milan si appresta ad affrontare un avvio di stagione delicato, con partite che potrebbero già indirizzare la classifica. L’infortunio del portoghese arriva in una fase cruciale, perché la squadra di Pioli ha costruito gran parte del suo gioco offensivo attorno a lui.

Leao non è soltanto un finalizzatore, ma anche un creatore di spazi e un punto di riferimento per i compagni. La sua assenza potrebbe obbligare l’allenatore a cambiare assetto tattico, affidandosi a soluzioni alternative che finora non hanno mai garantito la stessa efficacia.

La reazione dei tifosi e il tam tam sui social

Come spesso accade, Milan-Bari Leao Infortunio diventa rapidamente un trend sui social. I tifosi, preoccupati ma anche speranzosi, riempiono X e Instagram di messaggi di incoraggiamento. Alcuni ironizzano sulla fragilità fisica del campione, altri invitano alla calma, ricordando che non è la prima volta che il portoghese si ferma per un fastidio muscolare e che spesso i tempi di recupero sono stati rapidi.

In ogni caso, la comunità rossonera dimostra ancora una volta la propria compattezza. Leao non è soltanto un giocatore, ma un simbolo. La sua energia contagiosa e la sua capacità di trascinare la squadra fanno sì che ogni suo problema fisico venga vissuto come una questione personale da parte dei tifosi.

Gli scenari per l’esordio contro la Cremonese

Il pensiero corre inevitabilmente al debutto in campionato. La Cremonese non rappresenta un avversario proibitivo, ma il Milan sa bene che le insidie nascoste in una prima giornata possono essere decisive. Avere Leao in campo significherebbe affrontare la sfida con maggiore sicurezza, ma la prudenza resta d’obbligo.

Lo staff medico, in accordo con Pioli, dovrà valutare se rischiare il giocatore oppure preservarlo per gli impegni successivi. In questo senso, Milan-Bari Leao Infortunio diventa molto più di una notizia di cronaca sportiva: diventa un dilemma tecnico e gestionale che potrebbe incidere sull’intero avvio di stagione.

Una carriera segnata da lampi e fragilità

La parabola di Rafa Leao racconta di un talento straordinario, ma anche di una certa vulnerabilità fisica. Negli ultimi anni, non sono mancate le occasioni in cui il portoghese ha dovuto fare i conti con acciacchi muscolari. Tuttavia, ciò non gli ha impedito di costruire un percorso di crescita costante, che lo ha portato a diventare uno dei giocatori più decisivi della Serie A.

Ogni infortunio viene vissuto come una battuta d’arresto, ma allo stesso tempo come un banco di prova per la sua resilienza. Leao ha sempre dimostrato di sapersi rialzare più forte di prima, trasformando la sofferenza in motivazione.

Tra paura e speranza

Milan-Bari Leao Infortunio resta il titolo che segna questa settimana di calcio italiano. Una notizia che mescola emozioni contrastanti: la gioia per un gol spettacolare e la paura per un problema muscolare che potrebbe complicare i piani della squadra.

Ora non resta che attendere gli esami e i comunicati ufficiali, sperando che l’ottimismo filtrato nelle prime ore trovi conferma nei prossimi giorni. I tifosi trattengono il respiro, consapevoli che la stagione del Milan passa inevitabilmente anche dai muscoli di Rafa Leao.

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Pippo Baudo causa morte: il mistero dell’infarto mai confermato e l’eredità di un grande conduttore

Pippo Baudo causa morte resta avvolta nel mistero: tra silenzi ufficiali e ipotesi mai confermate, l’Italia piange il volto simbolo della televisione.

Pippo Baudo causa morte e il silenzio che alimenta i dubbi

fonte notizia: leggo.it

Quando il nome di Pippo Baudo è apparso in tutte le prime pagine con la notizia della sua scomparsa, l’Italia intera si è fermata. Sabato 16 agosto, a Roma, si è spento all’età di 89 anni uno dei personaggi che più di chiunque altro ha segnato la storia della televisione italiana. La domanda che subito ha iniziato a circolare riguarda le circostanze della sua morte. L’argomento, infatti, è diventato ricercatissimo sul web, proprio perché non sono arrivate conferme ufficiali sul motivo del decesso.

In particolare, su alcune versioni di Wikipedia, e nello specifico su quella in lingua inglese, si è parlato di un presunto infarto come causa della scomparsa. Tuttavia, nessuna fonte autorevole italiana ha riportato la stessa versione. Le agenzie di stampa, a partire dall’ANSA, si sono limitate ad annunciare la morte del conduttore, senza alcuna indicazione precisa. Questa discrepanza ha inevitabilmente alimentato un clima di incertezza, creando un cortocircuito informativo che ha portato molti a interrogarsi su quanto fosse realmente accaduto negli ultimi giorni della vita di Baudo.

Tra infarto e malattia: cosa sappiamo davvero

Per comprendere meglio il nodo attorno a cui ruota la questione, occorre tornare indietro nel tempo. Negli ultimi anni non erano mancate indiscrezioni sullo stato di salute del conduttore. Alcuni rumor parlavano di problemi cardiaci, voci che però Baudo aveva sempre smentito con la sua ironia. Nel 2023, per esempio, aveva commentato le false notizie con la battuta: «Il mio nome è Baudo, Pippo Baudo. E sto bene».

Nonostante ciò, le speculazioni sulla possibilità di un infarto restavano ciclicamente al centro delle cronache. Già in altre occasioni, specialmente nel 2020 e nel 2019, erano circolate notizie infondate su ricoveri urgenti, poi regolarmente smentite. L’unico dato verificato è che Pippo Baudo aveva effettivamente effettuato dei controlli in clinica per problemi al ginocchio e per alcuni esami di routine, nulla che lasciasse pensare a una condizione critica.

Il fatto che oggi, dopo la sua morte, si parli ancora di infarto come possibile causa, senza conferme ufficiali, mette in luce quanto il tema resti delicato. La famiglia e la Rai, fino a questo momento, hanno mantenuto il più stretto riserbo, preferendo non diffondere dettagli. Ed è proprio questo silenzio a mantenere vivo il dibattito attorno all’argomento.

L’ombra delle fake news

Chi ha seguito negli ultimi anni le vicende legate al presentatore sa bene quanto spesso il suo nome sia finito al centro di bufale e fake news. Pochi personaggi pubblici sono stati “uccisi” virtualmente con tanta frequenza. Ogni anno, soprattutto attraverso i social, comparivano notizie non verificate sulla sua presunta morte, tanto che lui stesso era arrivato a scherzarci sopra.

Non è quindi un caso che oggi l’argomento faccia tanto discutere. In un mondo in cui l’informazione circola senza filtri, la mancanza di un chiarimento ufficiale genera terreno fertile per speculazioni e teorie. Il confine tra realtà e invenzione diventa sottile e difficile da tracciare, soprattutto quando a essere coinvolto è un personaggio di questa portata.

Gli ultimi mesi lontano dalle scene

Un altro elemento che contribuisce a rendere più fitto il mistero attorno alla scomparsa di Baudo riguarda la sua lunga assenza dalle scene pubbliche. Dopo decenni di apparizioni costanti, negli ultimi anni il conduttore si era progressivamente ritirato a vita privata. L’ultima sua uscita documentata risale al settembre 2024, quando era stato immortalato in sedia a rotelle alla festa per i 90 anni di Pier Francesco Pingitore. In quell’occasione era apparso sorridente, nonostante le voci su un peggioramento delle sue condizioni.

Quell’immagine, che ritraeva un uomo segnato dal tempo ma ancora lucido e partecipe, aveva generato nuovamente speculazioni sul suo stato di salute. Ancora una volta, però, senza alcuna conferma ufficiale.

La camera ardente e l’ultimo saluto

Dopo la notizia della scomparsa, a Roma è stata allestita una camera ardente privata al Campus Biomedico, la struttura dove Pippo Baudo aveva trascorso gli ultimi giorni. Per lunedì 18 agosto è prevista una seconda camera ardente nella sede Rai di via Teulada, luogo simbolico della sua carriera. Sarà l’occasione per colleghi, amici e pubblico di rendergli omaggio.

Infine, i funerali si terranno in Sicilia, a Militello in Val di Catania, suo paese natale. Qui, mercoledì 20 agosto, la comunità potrà stringersi attorno alla famiglia in un saluto che si preannuncia commovente e partecipato.

L’eredità televisiva oltre la causa di morte

Parlare di questo significa inevitabilmente toccare anche il tema della sua eredità culturale. Perché se è vero che le circostanze della scomparsa restano avvolte nel mistero, è altrettanto vero che ciò che Baudo lascia dietro di sé è limpido e cristallino. Nessuno ha condotto la televisione italiana con la stessa autorevolezza, lo stesso carisma e la stessa capacità di unire generazioni diverse.

Baudo è stato il volto dei grandi eventi Rai: dal Festival di Sanremo, condotto ben tredici volte, alle trasmissioni di intrattenimento che hanno fatto scuola. Ha saputo lanciare intere carriere, scoprendo talenti e trasformandoli in icone. La sua figura va dunque ben oltre il dibattito sulla causa della morte, perché il suo contributo resta vivo in ogni programma che porta ancora la sua impronta.

Pippo Baudo e il rapporto con il pubblico

Uno dei motivi per cui la scomparsa di Baudo ha colpito così tanto sta nel rapporto speciale che aveva con il pubblico. Non era solo un conduttore, ma una presenza familiare nelle case degli italiani. La sua capacità di comunicare, sempre con un equilibrio tra professionalità e ironia, lo ha reso unico.

Ecco perché la ricerca spasmodica sull’argomento ha assunto le dimensioni di un fenomeno nazionale. Non è solo curiosità morbosa, ma il tentativo di dare un senso alla perdita di una figura che ha accompagnato decenni di vita collettiva.

Pippo Baudo causa morte – Tra realtà e mito: perché il mistero resta

Il fatto che ancora oggi non ci sia chiarezza su questo fa parte di un processo naturale che riguarda tutti i grandi personaggi pubblici. Il mistero diventa parte integrante del mito. Per Baudo, come per altri grandi della storia italiana, il silenzio sulle cause della morte rischia di trasformarsi in leggenda, aggiungendo un ulteriore strato di fascino e malinconia al suo ricordo.

Oltre le cause, resta la storia

Alla fine, al di là del dibattito, ciò che resta davvero è la grandezza del personaggio. Un uomo che ha fatto la storia della televisione e che ha insegnato a milioni di spettatori che l’intrattenimento può essere cultura, passione e talento. Le ipotesi su infarto o altre malattie potranno continuare a circolare finché non arriveranno conferme ufficiali, ma il segno lasciato da Baudo non ha bisogno di ulteriori chiarimenti.

Il suo lascito è già scritto nella memoria collettiva di un Paese intero. E forse proprio questo è il modo migliore per ricordarlo: non come il protagonista di un mistero, ma come il conduttore che più di ogni altro ha incarnato la televisione italiana.

MORTE PIPPO BAUDO, ADDIO A UN GIGANTE DELLA TELEVISIONE ITALIANA

 

Cagliari-Entella da batticuore: autogol shock e rigori da brividi, ecco chi ha deciso tutto!

Cagliari-Entella da batticuore: autogol clamoroso ed errore dal dischetto, poi Cavuoti eroe ai rigori con il 6-5 che vale la qualificazione.

Cagliari-Entella da infarto: autogol clamoroso ed errore dal dischetto, poi Cavuoti eroe ai rigori con il 6-5 che vale la qualificazione.

fonte notizia: unionesarda.it

Una vera altalena di emozioni

Cagliari-Entella è stata una delle partite più folli di questa edizione della Coppa Italia, una vera altalena di emozioni che ha lasciato senza fiato fino all’ultimo rigore. Infatti, i rossoblù hanno conquistato la qualificazione solo dopo una serie infinita di tiri dal dischetto, con il punteggio finale fissato sul 6-5. Prima però il match aveva già regalato colpi di scena incredibili: Mina ha fallito il rigore del possibile raddoppio. Mentre un autogol sfortunato di Deiola ha permesso all’Entella di pareggiare a pochi minuti dal novantesimo. Alla fine, però, è stato Cavuoti a scrivere la storia, trasformando il penalty decisivo sotto lo sguardo di un pubblico ormai in apnea.

Una gara equilibrata fino al guizzo di Piccoli

La sfida Cagliari-Entella è iniziata con ritmi subito alti, perché entrambe le formazioni hanno scelto un 3-5-2 speculare che ha reso difficile trovare spazi. Nei primi minuti sono arrivati tentativi da una parte e dall’altra. Con Caprile attento a respingere la conclusione di Fumagalli e Luvumbo incapace di capitalizzare un’azione in velocità. Con il passare dei minuti la squadra di Ranieri ha preso coraggio e ha iniziato a spingere con maggiore continuità, soprattutto sulle fasce. Al tramonto del primo tempo, la pressione rossoblù è stata premiata. Recupero di Deiola, assist illuminante di Adopo e conclusione di Piccoli che ha trafitto Del Frate, regalando al Cagliari l’1-0.

L’errore di Mina e l’autogol che gela l’Unipol Domus

La ripresa ha visto i padroni di casa gestire il vantaggio con discreto ordine, ma il calcio spesso regala sorprese quando meno te lo aspetti. A un quarto d’ora dalla fine, infatti, l’arbitro assegna un rigore al Cagliari per un fallo su Esposito. Mina si presenta sul dischetto con la possibilità di chiudere i conti, ma il suo tiro finisce alle stelle e l’occasione sfuma clamorosamente. Appena un minuto dopo, la beffa: cross dalla destra, Caprile sbaglia l’uscita e Deiola infila nella propria porta per l’autogol che rimette tutto in equilibrio. Lo stadio resta incredulo, perché in pochi istanti la qualificazione sembra sfuggire dalle mani dei rossoblù.

Un finale nervoso e un rigore negato che fa discutere

Negli ultimi minuti di recupero, Cagliari-Entella resta incandescente con occasioni da entrambe le parti. Prima Del Frate vola a deviare sopra la traversa un colpo di testa di Adopo, poi la difesa ligure salva sulla linea un pallone destinato al gol. In pieno recupero, Kılıçsoy viene atterrato in area in quello che sembra un rigore evidente, ma l’arbitro lascia correre e il Var non interviene, tra le proteste dei giocatori e del pubblico. Con il risultato inchiodato sull’1-1, l’unica soluzione resta la lotteria dei rigori, che trasforma la notte di Coppa Italia in un thriller calcistico da vivere col fiato sospeso.

La tensione dei rigori e il trionfo finale

La serie dagli undici metri si apre con grande pressione e qualche errore pesante, ma anche con interventi decisivi. Caprile riesce a parare un tiro che poteva condannare i rossoblù, mentre Kılıçsoy si prende la responsabilità e segna con l’aiuto della traversa. La sequenza si prolunga oltre i cinque rigori canonici, e quando Marconi colpisce la traversa per l’Entella, il destino della partita passa tra i piedi di Cavuoti. Il giovane centrocampista si presenta al dischetto con una freddezza impressionante e non sbaglia, facendo esplodere l’Unipol Domus e regalando al Cagliari la qualificazione con un 6-5 da brividi.

Una serata epica di Coppa Italia

Cagliari-Entella si trasforma così in una serata epica di Coppa Italia, dove si sono intrecciati errori clamorosi, gesti eroici e colpi di scena indimenticabili. Mina e Deiola hanno vissuto momenti amari, ma la freddezza di Cavuoti ha cambiato la storia della partita. Per i rossoblù arriva un passaggio del turno sofferto, che però conferma lo spirito combattivo della squadra di Ranieri e la capacità di non arrendersi mai. La Coppa Italia regala sempre storie sorprendenti, ma quella scritta contro l’Entella resterà tra le più emozionanti degli ultimi anni.

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Morte Pippo Baudo, addio a un gigante della televisione italiana

Morte Pippo Baudo, addio a un gigante della televisione italiana

Morte Pippo Baudo, addio a un gigante della televisione italiana

fonte notizia: corriere.it

La televisione italiana perde uno dei suoi simboli più riconoscibili. Pippo Baudo, nato a Militello in Val di Catania il 7 giugno 1936, è morto oggi all’età di 89 anni. La notizia è stata confermata da fonti vicine alla famiglia e dall’avvocato Giorgio Assumma, amico fraterno e storico legale del conduttore. Per oltre sessant’anni, Baudo è stato una presenza costante sul piccolo schermo, attraversando generi televisivi, epoche e cambiamenti tecnologici senza mai perdere il contatto con il pubblico.

Conduttore, autore, talent scout, showman: la sua figura ha plasmato il linguaggio televisivo italiano, influenzando più generazioni di spettatori e professionisti del settore.

Dalle origini siciliane al debutto nello spettacolo

Il padre avrebbe voluto per lui una carriera forense, e Baudo, pur assecondando il desiderio familiare, coltivava parallelamente la passione per la musica e lo spettacolo. Dopo la laurea in Giurisprudenza, decise di trasferirsi a Roma per tentare la strada del mondo dello spettacolo, in un’epoca in cui la televisione italiana muoveva i primi passi verso una programmazione sempre più ricca.

Il suo primo approccio con il pubblico avvenne nel 1959 a Palermo, durante il concorso musicale La conchiglia d’oro, presentato da Enzo Tortora. In quella occasione si esibì come pianista. Poco dopo, sostenne un provino per la Rai in cui si mise alla prova in quattro ruoli: pianista, cantante, imitatore e presentatore. La prova vincente fu proprio quella da conduttore, quando gli fu chiesto di immaginare di presentare Mina al Festival di Sanremo: una simulazione che colpì immediatamente i responsabili di produzione.

Morte Pippo Baudo – Il sogno teatrale e la svolta televisiva

Nei primi anni, Baudo aspirava a una carriera teatrale. Fu scritturato da Turi Ferro per spettacoli di rilievo, ma la sua fisicità longilinea e il naturale istinto per la battuta suscitavano nel pubblico una reazione spontanea di ilarità, anche nei ruoli drammatici. Lo stesso Ferro gli suggerì di orientarsi verso la televisione, dove il suo talento comunicativo avrebbe trovato una dimensione più adatta.

Il passaggio definitivo avvenne quasi per caso nel 1966. A causa di un problema con la messa in onda del telefilm Rin Tin Tin, la Rai decise di trasmettere il programma Settevoci, ideato e condotto da Baudo. L’appuntamento, pensato come una soluzione d’emergenza, registrò un successo immediato e divenne un appuntamento fisso della domenica.

Il legame con il Festival di Sanremo

Il 1968 segnò l’esordio di Baudo come presentatore del Festival di Sanremo, un evento che avrebbe condotto in tredici edizioni, stabilendo un record ancora imbattuto. La sua capacità di gestire la diretta, affrontare imprevisti e mantenere alta l’attenzione del pubblico lo resero una garanzia per la kermesse canora.

Tra i momenti rimasti nella memoria collettiva c’è l’episodio del 1992, quando fermò in extremis un uomo intenzionato a compiere un gesto estremo dalla galleria del teatro Ariston. L’intervento, trasmesso in diretta, dimostrò non solo prontezza di riflessi ma anche un forte senso di responsabilità.

Gli anni d’oro e i programmi di culto

Negli anni Settanta e Ottanta, Baudo fu protagonista di alcuni tra i programmi più seguiti della Rai. Canzonissima, Domenica In, Fantastico, Serata d’onore e molti altri format consolidarono la sua immagine di conduttore affidabile e carismatico. Il biennio 1984-1986 segnò punte di ascolto straordinarie, con Fantastico 5 e la settima edizione del varietà che raggiunsero oltre 20 milioni di telespettatori.

Baudo si distinse anche come talent scout. Tra i volti che lanciò figurano Lorella Cuccarini, Heather Parisi, Beppe Grillo, Tullio Solenghi e numerosi altri artisti che avrebbero segnato la storia dello spettacolo italiano.

Le crisi professionali e il passaggio a Mediaset

Il 1987 rappresentò un momento di rottura con la Rai. L’allora presidente Enrico Manca criticò la sua televisione definendola “nazionalpopolare”. Baudo replicò ironicamente proponendo programmi “regionali e impopolari”, salvo poi accettare l’offerta di Silvio Berlusconi per approdare a Mediaset.

Nominato direttore artistico delle tre reti, visse però un’esperienza breve e complessa. Divergenze con altri protagonisti dell’azienda e scelte editoriali difficili portarono a una separazione rapida. Il passaggio ebbe anche ripercussioni economiche, con la cessione di un immobile di pregio per far fronte agli obblighi contrattuali.

Il ritorno in Rai e nuovi successi

Il rientro in Rai avvenne alla fine degli anni Ottanta con Serata d’onore su Rai2 e, successivamente, con il rilancio di Fantastico e Gran Premio. Nel 1992 tornò a Sanremo con un’edizione di grande seguito, confermando la sua centralità nella televisione italiana.

Le difficoltà degli anni Novanta

La metà degli anni Novanta vide Baudo affrontare nuove difficoltà. Un’edizione di Sanremo non particolarmente riuscita e l’inchiesta sulle telepromozioni lo misero sotto i riflettori per motivi non artistici. La vicenda si concluse con un patteggiamento, ma segnò un momento complesso della sua carriera.

Un nuovo passaggio a Mediaset nel 1997, con programmi come Una volta al mese, La canzone del secolo e Tiramisù, non ottenne il successo sperato. Tuttavia, Baudo non perse la determinazione e trovò un nuovo rilancio su Rai3 con Giorno dopo giorno e, in seguito, Novecento.

Il nuovo millennio e l’ultima fase della carriera

Negli anni Duemila, Baudo tornò a condurre Domenica In e fu nuovamente al timone di Sanremo, nel 2007 e nel 2008. L’ultima parte della sua carriera fu segnata dalla capacità di adattarsi a un panorama televisivo in trasformazione, mantenendo il proprio stile e la propria autorevolezza.

A 80 anni, Baudo tornò ancora una volta a Domenica In, dimostrando che la passione per la televisione non si era mai affievolita. Fino all’ultimo, non amava parlare di pensione e rivendicava il diritto di continuare a lavorare finché se la sentiva.

Uno stile unico e un’eredità culturale

Lo stile di Baudo era caratterizzato da chiarezza espositiva, ritmo nella conduzione e capacità di mettere a proprio agio ospiti e pubblico. La sua padronanza della diretta televisiva, unita a una preparazione meticolosa, lo rese un esempio per molti aspiranti conduttori.

Il suo contributo va oltre i singoli programmi. Ha formato e ispirato generazioni di artisti, autori e conduttori, contribuendo a definire un modello di televisione popolare ma non banale, capace di unire intrattenimento e professionalità.

L’impatto sulla televisione italiana

La morte di Pippo Baudo segna la fine di un’epoca per la televisione italiana. In un panorama mediatico sempre più frammentato, la sua figura ricorda un tempo in cui i programmi erano eventi collettivi, capaci di riunire milioni di persone davanti allo schermo. Il suo nome resta legato a un’idea di TV che sapeva mescolare spettacolo, musica, varietà e intrattenimento familiare.

“TECHETECHETÈ” STREAMING PUNTATA DI OGGI 17 AGOSTO 2025 (VIDEO)

La Domenica Sportiva 2025: nuova conduzione in coppia con Paolo Maggioni e Simona Rolandi

La Domenica Sportiva 2025: nuova conduzione in coppia con Paolo Maggioni e Simona Rolandi

La Domenica Sportiva 2025: nuova conduzione in coppia con Paolo Maggioni e Simona Rolandi

fonte notizia: davidemaggio.it

Una storica trasmissione pronta a rinnovarsi

La Domenica Sportiva 2025 è pronta a tornare in onda con una veste rinnovata.
Il programma sportivo di Rai 2, simbolo del racconto televisivo dello sport italiano, si prepara a inaugurare la sua 73ª edizione.
Non si tratta di un traguardo qualsiasi.
Poche trasmissioni possono vantare una storia così lunga e un legame così solido con il pubblico.

La nuova edizione, poi, avrà un cambiamento importante alla guida.
Dopo anni di conduzione singola, il programma tornerà infatti alla formula della conduzione in coppia.
Era dal 2019/2020 che non si vedeva questo assetto, quando a guidarlo erano Iacopo Volpi e Paola Ferrari.

Simona Rolandi confermata alla guida

Al timone resterà, inoltre, Simona Rolandi, volto familiare per chi segue il programma.
La giornalista è alla conduzione de La Domenica Sportiva dal 2023.
Negli ultimi anni ha portato in studio competenza, professionalità e una forte empatia con gli ospiti.

La sua presenza rappresenta un filo di continuità tra la passata edizione e la nuova stagione.
Il pubblico ritroverà così un volto di riferimento già consolidato, capace di mantenere lo stile e il ritmo che hanno caratterizzato la trasmissione negli ultimi due anni.

Paolo Maggioni, il nuovo compagno di viaggio

La vera novità, poi, riguarda l’arrivo di Paolo Maggioni.
Classe 1982, nato a Vigevano, Maggioni è conosciuto come conduttore radiofonico e giornalista di RaiNews24.
La sua esperienza nella testata all news della Rai lo ha reso un volto affidabile dell’informazione, con uno stile chiaro e diretto.

Dal 24 agosto 2025, in seconda serata su Rai 2, sarà al fianco di Simona Rolandi per condurre la trasmissione.
Questa data segna l’inizio ufficiale della nuova stagione, in cui il binomio Rolandi–Maggioni guiderà i telespettatori attraverso i principali eventi sportivi della settimana.

Le parole di Paolo Maggioni

Paolo Maggioni ha condiviso il proprio entusiasmo con un messaggio sui social.
In una foto, lo si vede indossare la maglia della Nazionale campione del mondo nel 1982.
Il suo commento è stato pieno di emozione:

“È un sogno grande e c’è bisogno della maglietta giusta, che profuma di stupore e bellezza.”

Ha poi aggiunto:

“La nuova avventura ha il suono magico della storia del servizio pubblico: La Domenica Sportiva. Onorato della chiamata di RaiSport e del direttore Petrecca, immensamente felice di far parte di una squadra meravigliosa, a cominciare da Simona Rolandi. Mi guardo indietro nel percorso, la gioia e la fatica della salita è la stessa del panorama quassù. Stay tuned.”

Parole che trasmettono la soddisfazione per l’opportunità ricevuta e la consapevolezza di entrare in una trasmissione che fa parte della storia televisiva italiana.

Il ritorno della conduzione in coppia

L’ultima volta che La Domenica Sportiva aveva scelto la conduzione in coppia risaliva alla stagione 2019/2020.
All’epoca, in studio c’erano Iacopo Volpi e Paola Ferrari.
Negli anni successivi, il programma era tornato a una guida singola, affidata a conduttori esperti del panorama sportivo Rai.

La decisione di riproporre due conduttori sembra voler unire punti di vista e stili diversi, per rendere il racconto più dinamico.
La presenza contemporanea di due figure professionali può infatti arricchire il dialogo con gli ospiti e offrire un equilibrio tra approfondimento e ritmo televisivo.

Un cast arricchito per la stagione 2025/2026

La nuova edizione non porta novità solo nella conduzione.
Anche il cast degli ospiti fissi e degli opinionisti sarà ampliato.
Rimarranno in studio i protagonisti della scorsa stagione, come Adriano Panatta e Lele Adani, oltre al contributo del VAR curato da Paolo Bergonzi.

A loro si aggiungeranno due ingressi importanti: Ciccio Graziani e Stefano Sorrentino.

Ciccio Graziani, dalla panchina al tavolo Rai

Ciccio Graziani è un ex attaccante, campione del mondo 1982, e volto molto conosciuto dagli appassionati di calcio.
Arriva a Rai Sport dopo l’esperienza a Sport Mediaset.
Il suo passaggio è una delle mosse più interessanti del nuovo assetto del programma.

Graziani porterà la sua esperienza di campo e la capacità di analisi maturata in anni di commento televisivo.
Il suo contributo arricchirà le discussioni e le analisi post-partita, offrendo una prospettiva diretta su tattiche e prestazioni.

Stefano Sorrentino, l’ex portiere in studio

L’altro volto nuovo è Stefano Sorrentino, ex portiere con una lunga carriera in Serie A.
La sua presenza al tavolo de La Domenica Sportiva 2025 offrirà una prospettiva unica, quella di chi ha vissuto il calcio dall’interno dell’area di rigore.

Sorrentino potrà fornire un punto di vista tecnico sugli interventi dei portieri, sulle scelte difensive e sulle dinamiche di squadra viste da chi ha difeso la porta per anni ai massimi livelli.

Un mix tra continuità e rinnovamento

La nuova Domenica Sportiva 2025 sembra puntare su un equilibrio ben calibrato.
Da un lato, conferma figure consolidate come Simona Rolandi e parte del cast fisso.
Dall’altro, introduce novità significative nella conduzione e negli ospiti.

Questa combinazione può permettere di mantenere lo zoccolo duro del pubblico, ma anche di attrarre spettatori curiosi di vedere la nuova impostazione.

Un appuntamento storico della Rai

La Domenica Sportiva è una delle trasmissioni più longeve della televisione italiana.
Nata negli anni Cinquanta, ha attraversato decenni di sport, cambiando volti, studi e grafiche, ma mantenendo sempre lo stesso obiettivo: raccontare le emozioni della settimana sportiva.

Il ritorno per la stagione 2025/2026, con la conduzione in coppia e nuovi opinionisti, rappresenta un nuovo capitolo di questa lunga storia.

La data di partenza

La nuova edizione partirà domenica 24 agosto 2025.
Come sempre, l’appuntamento sarà in seconda serata su Rai 2.
Sarà il primo incontro del pubblico con la nuova coppia alla conduzione e con il cast rinnovato.

Il debutto avverrà in un momento cruciale, con i campionati già avviati e tanti temi sportivi caldi da discutere.

Una stagione interessante

La Domenica Sportiva 2025 promette una stagione interessante.
Con Simona Rolandi confermata, l’arrivo di Paolo Maggioni, e le new entry Ciccio Graziani e Stefano Sorrentino, il programma si presenta con un mix di volti noti e novità.
Il 24 agosto sarà il momento di vedere come questa squadra saprà raccontare lo sport agli italiani.

DAYTIME CANALE 5 2025: TUTTE LE DATE DI PARTENZA DELLA NUOVA STAGIONE

Daytime Canale 5 2025: tutte le date di partenza della nuova stagione

Daytime Canale 5 2025: tutte le date di partenza della nuova stagione

Daytime Canale 5 2025: tutte le date di partenza della nuova stagione

fonte notizia: davidemaggio.it

Una partenza diversa da Rai 1

Il daytime Canale 5 2025 si distinguerà da quello di Rai 1 fin dall’inizio della stagione.
La differenza principale sarà nel metodo di avvio.
Rai 1 accenderà quasi tutti i programmi quotidiani nello stesso giorno, proponendo un rientro in blocco.
Canale 5, invece, non seguirà questa logica.

Nessun avvio collettivo.
La rete ammiraglia di Mediaset sceglierà una ripartenza graduale.
Ogni trasmissione tornerà in onda in una data precisa, separata dalle altre.
Questa scelta porterà a un mese di settembre scandito da più momenti importanti.

Un mese di settembre “a step”

La stagione 2025/2026 di Canale 5 non inizierà quindi in un’unica giornata.
L’avvio sarà distribuito in più tappe.
Il palinsesto si accenderà passo dopo passo, seguendo un calendario definito.

Dal primo all’ultimo debutto, il mese sarà un susseguirsi di ritorni.
Questa programmazione “a step” consentirà di dare spazio a ogni titolo.
Il pubblico saprà esattamente quando ritroverà i propri programmi preferiti.

1° settembre – Dentro la Notizia

Il primo titolo a partire sarà Dentro la Notizia.
È la nuova proposta informativa del pomeriggio di Canale 5.
Il programma andrà a sostituire lo storico Pomeriggio Cinque.
La conduzione sarà affidata a Gianluigi Nuzzi, volto conosciuto dell’informazione Mediaset.

La data fissata per l’esordio è lunedì 1° settembre.
L’orario di messa in onda sarà le 17:00.
Questa fascia è strategica: si colloca nel tardo pomeriggio, poco prima dell’access prime time.

Partendo per primo, Dentro la Notizia aprirà ufficialmente il daytime Canale 5 2025.
Sarà anche l’unico programma già in onda in quella fase della stagione.
Questo permetterà di attirare l’attenzione del pubblico e di avviare il nuovo corso dell’informazione pomeridiana della rete.

8 settembre – Forum

Una settimana più tardi, il lunedì 8 settembre, tornerà Forum.
Il tribunale televisivo sarà guidato ancora da Barbara Palombelli.
L’orario resterà quello tradizionale delle 11:00.

Questa edizione avrà un significato speciale: ricorrono 40 anni dalla prima edizione del programma.
Forum è infatti in onda dal 1985, diventando uno dei punti fermi della programmazione di Canale 5.

La data scelta per il ritorno coincide con il rientro, su Rai 1, dei principali programmi del suo daytime: Unomattina, È Sempre Mezzogiorno, Storie Italiane e La Vita in Diretta.
L’8 settembre sarà quindi una giornata di forti sfide televisive nella fascia mattutina.

13 e 14 settembre – Verissimo

Il weekend del 13 e 14 settembre vedrà il ritorno di Verissimo.
Alla conduzione ci sarà Silvia Toffanin.
Il programma andrà in onda ogni sabato e domenica alle 16:30.

La nuova stagione sarà la 30ª edizione della trasmissione.
Verissimo riprenderà la sua collocazione tradizionale, confermando il doppio appuntamento settimanale nel pomeriggio del weekend di Canale 5.

Il pubblico ritroverà così un format ormai familiare, pronto a inaugurare una nuova edizione nella seconda metà di settembre.

15 settembre – Mattino Cinque News

Il lunedì 15 settembre toccherà a Mattino Cinque News.
Alla guida ci saranno ancora Francesco Vecchi e Federica Panicucci.
I due conduttori lavorano insieme al programma dalla stagione 2016/2017.

La trasmissione tornerà in onda subito dopo il TG5 Mattina delle 8.
Questo orario resterà invariato anche per la nuova stagione.
Mattino Cinque News manterrà la sua posizione nella fascia mattutina di Canale 5, completando così la ripartenza dell’informazione giornaliera della rete.

22 settembre – Uomini e Donne

Il lunedì 22 settembre sarà la volta di Uomini e Donne.
Il programma di Maria De Filippi tornerà alle 14:45.
Questa collocazione oraria è la stessa delle passate edizioni.

Uomini e Donne chiuderà il ciclo dei ritorni programmati di settembre per il daytime di Canale 5.
Con il suo debutto, il palinsesto pomeridiano della rete sarà completo.

Data da definire – Amici

Resta ancora da stabilire la data di ritorno di Amici.
Il talent tornerà in onda la domenica.
Dalla sua partenza dipenderà anche il ritorno della striscia quotidiana, trasmessa dal lunedì al venerdì dopo Uomini e Donne.

La data sarà comunicata successivamente.
Al momento, non è stata fissata ufficialmente.

Calendario del Daytime Canale 5 2025

  • 1 settembre – Dentro la Notizia (Gianluigi Nuzzi), ore 17:00

  • 8 settembre – Forum (Barbara Palombelli), ore 11:00

  • 13 e 14 settembre – Verissimo (Silvia Toffanin), ore 16:30

  • 15 settembre – Mattino Cinque News (Francesco Vecchi e Federica Panicucci), dopo TG5 Mattina ore 8:00

  • 22 settembre – Uomini e Donne (Maria De Filippi), ore 14:45

  • Data da definire – Amici (Maria De Filippi) e striscia quotidiana

Un mese scandito da più rientri

Settembre 2025 sarà, per Canale 5, un mese di partenze distribuite.
Ogni settimana porterà il ritorno di almeno un programma.
Dal primo settembre fino alla fine del mese, il pubblico assisterà alla ricostruzione graduale del palinsesto quotidiano.

Questa modalità di avvio permetterà a ogni trasmissione di avere il suo spazio e il suo momento di attenzione.
Il daytime della rete tornerà così a pieno regime entro la fine di settembre.

DENTRO LA NOTIZIA CANALE 5: LA NUOVA ERA TELEVISIVA CON GIANLUIGI NUZZI

Ascolti TV 12 agosto 2025: prime time a Canale5 con “Belle & Sebastien” Rai1 dietro con “Tramite amicizia”

Ascolti TV 12 agosto 2025: prime time a Canale5 con “Belle & Sebastien” Rai1 dietro con “Tramite amicizia”

Ascolti TV 12 agosto 2025: prime time a Canale5 con “Belle & Sebastien” Rai1 dietro con “Tramite amicizia”

fonte notizia: davidemaggio.it

Il prime time del 12 agosto 2025

La serata televisiva di martedì 12 agosto 2025 ha visto il trionfo di Canale5.
La rete ammiraglia Mediaset ha proposto Belle & Sebastien – L’avventura continua, che ha conquistato 1.821.000 spettatori e ha raggiunto il 15% di share.
Un risultato che le ha garantito la leadership sugli altri canali nella fascia di prime time.

Su Rai1, il film Tramite amicizia non è andato oltre 1.333.000 spettatori, con una media dell’11% di share.
Un distacco netto, che ha visto la proposta di Canale5 imporsi di quasi quattro punti percentuali.

In terza posizione per ascolti troviamo Italia1.
Il programma Yoga Radio Estate ha ottenuto 923.000 spettatori e il 9.4% di share, dimostrando un buon seguito estivo per la rete giovane di Mediaset.

Più staccata Rai2, che con la replica di Ma… Diamoci del Tour! In Europa ha intrattenuto 560.000 spettatori per uno share del 4.3%.
Sul fronte culturale, Rai3 ha proposto La Grande Opera all’Arena di Verona – Il Barbiere di Siviglia, seguita da 304.000 spettatori con il 2.6%.

Tra le altre reti, Rete4 con Delitti ai Caraibi ha totalizzato 653.000 spettatori e il 5.5%.
La7 ha registrato 639.000 spettatori e il 5.1% con In Onda Prima Serata.
Sul digitale, Tv8 con Cani sciolti ha raggiunto 453.000 spettatori e il 3.7%, mentre sul Nove Ghostbusters – Acchiappafantasmi ha radunato 353.000 spettatori con il 2.9%.

Altri dati da segnalare: sul 20 il film In trappola – Don’t Get Out ha ottenuto 288.000 spettatori e il 2.2%.
Rai4 con Fire Country ha registrato 165.000 spettatori (1.4%).
Su Iris Posta grossa a Dodge City ha convinto 312.000 spettatori (2.4%).
RaiMovie ha proposto Pixels, visto da 218.000 spettatori (1.7%), mentre su RaiPremium Il Giovane Montalbano 2 è stato seguito da 440.000 spettatori (3.5%).

Access Prime Time – Ascolti TV 12 agosto 2025 

Nella fascia dell’access prime time, dominio di Gerry Scotti su Canale5.
La Ruota della Fortuna ha catturato l’attenzione di 3.779.000 spettatori, pari al 26.6% di share.

Su Rai1, Techetechetè ha interessato 2.458.000 spettatori (17.3%), con un omaggio a Sandra e Raimondo che ha mantenuto stabile la media.

Su Italia1, N.C.I.S. – Unità Anticrimine ha radunato 861.000 spettatori (6.1%).
Poi, Su Rai3, Viaggio in Italia è stato seguito da 471.000 spettatori (3.6%), mentre Fin Che la Barca Va ha ottenuto 352.000 spettatori (2.5%).

Rete4 ha trasmesso 4 di Sera News, con 669.000 spettatori e il 4.9% nella prima parte, e 560.000 spettatori (3.9%) nella seconda.
Su La7, In Onda ha conquistato 965.000 spettatori (6.8%).
Tv8 ha proposto 4 Ristoranti, seguito da 520.000 spettatori (3.7%).
Sul Nove, The Cage – Prendi e Scappa ha raccolto 461.000 spettatori (3.2%).

Preserale

In preserale, la sfida è andata a Rai1.
Reazione a Catena – L’Intesa Vincente ha ottenuto 1.926.000 spettatori (20.5%), mentre la versione completa ha coinvolto 2.832.000 spettatori (24.6%).

Su Canale5, Sarabanda – Prima Sfida ha registrato 1.484.000 spettatori (17%), mentre la puntata principale ha convinto 1.815.000 spettatori (17.1%).

Rai2, dopo TGSport Sera con 267.000 spettatori (3.1%), ha proposto The Rookie con 412.000 spettatori (4%) e N.C.I.S. – Unità Anticrimine con 515.000 spettatori (4.1%).
Su Italia1, Studio Aperto Mag ha registrato 401.000 spettatori (4.1%), seguito da C.S.I. Miami con 440.000 spettatori (3.5%).

Rai3 ha informato 1.667.000 spettatori (14.2%) con il TGR, seguito da Blob con 676.000 spettatori (5.3%).
Su Rete4, La Promessa ha interessato 689.000 spettatori (5.5%).
La7 con Famiglie d’Italia in replica ha radunato 117.000 spettatori (1.2%).
Su Tv8, 4 Hotel ha totalizzato 353.000 spettatori (3%).
Sul Nove, dopo Little Big Italy (247.000 – 2.8%), Cash or Trash – Chi Offre di Più? è stato seguito da 395.000 spettatori (3.1%).

Daytime Mattina

La mattinata di Rai1 è iniziata con Tg1Mattina Estate, che ha dato il buongiorno a 420.000 spettatori con il 15.9% di share.
All’interno, il breve TG1 delle 7 ha registrato 436.000 spettatori (18.7%).
Subito dopo, il TG1 delle 8 ha ottenuto 704.000 spettatori (18.8%).
A seguire, Unomattina Estate ha intrattenuto 668.000 spettatori con il 17.5%.

Su Canale5, Prima Pagina TG5 ha informato 352.000 spettatori (15.8%).
Il TG5 delle 8 è salito a 838.000 spettatori (22.4%).
A seguire, Morning News ha raccolto 717.000 spettatori (19.2%) nella prima parte e 643.000 spettatori (17.4%) nella seconda.

Rai2, dopo il TG2 Mattina delle 8:30 con 113.000 spettatori (3%), ha proposto Blue Bloods.
Il primo episodio ha ottenuto 101.000 spettatori (2.7%) e il secondo 95.000 spettatori (2.7%).
TG2 Dossier ha raccolto 42.000 spettatori (1.1%), mentre TG2 Flash è risalito a 105.000 spettatori (2.6%).

Su Italia1, Chicago Med ha registrato 106.000 spettatori (2.9%) nel primo episodio e 131.000 spettatori (3.6%) nel secondo.
Law & Order – Unità Speciale ha raggiunto 202.000 spettatori (4.9%).

Rai3 ha aperto con una presentazione di Agorà Estate, seguita da 200.000 spettatori (5.4%).
Il programma ha poi intrattenuto 216.000 spettatori (5.7%), con la parte Extra a 194.000 spettatori (5.4%).
Elisir – Il Meglio Di è stato scelto da 154.000 spettatori (3.9%).

Su Rete4, La Promessa ha raccolto 128.000 spettatori (4.1%).
A seguire, Daydreamer – Le Ali del Sogno ha registrato 107.000 spettatori (2.9%), mentre Endless Love ha interessato 153.000 spettatori (4.2%).

La7 ha trasmesso il TGLa7 seguito da 196.000 spettatori (5.6%).
Il talk In Onda ha coinvolto 103.000 spettatori (2.7%), seguito da La poliziotta con 85.000 spettatori (2.3%).

Daytime Mezzogiorno

A mezzogiorno, Rai1 ha proposto Le Cartoline di Camper in Viaggio, viste da 768.000 spettatori (15.1%).
La replica di Camper è salita a 1.356.000 spettatori (15.5%).

Su Canale5, la replica di Forum ha convinto 1.155.000 spettatori (17.8%).

Rai2, dopo TGSport Giorno (128.000 – 3%), ha trasmesso La nave dei sogni – Bahamas, seguita da 266.000 spettatori (4%).

Italia1 ha continuato con il secondo episodio di Law & Order – Unità Speciale, registrando 289.000 spettatori (4.9%).
Dopo il TG di Studio Aperto, Sport Mediaset ha coinvolto 852.000 spettatori (7.8%).

Rai3 ha proposto Doc Martin, che ha segnato 225.000 spettatori (4.8%).
Il TG3 delle 12 ha informato 510.000 spettatori (7.7%).
A seguire, Quante Storie ha totalizzato 347.000 spettatori (4.2%) nella prima parte e 306.000 spettatori (3%) nella seconda.
Passato e Presente ha registrato 326.000 spettatori (2.9%).

Su Rete4, La Rosa della Vendetta ha appassionato 179.000 spettatori (4%).
Dopo il TG, La Signora in Giallo ha raccolto 515.000 spettatori (5.1%).

La7 ha trasmesso L’Aria che Tira, che nella prima parte ha tenuto davanti allo schermo 140.000 spettatori (3%).
Nella seconda parte, ribattezzata “Oggi”, il pubblico è salito a 304.000 spettatori (3.4%).

Tv8 ha proposto 4 Hotel, seguito da 165.000 spettatori (2.6%), e 4 Ristoranti, con 297.000 spettatori (2.8%).
Sul Nove, Cash or Trash – Chi Offre di Più? ha avuto 145.000 spettatori (1.9%) nel primo episodio e 227.000 spettatori (2%) nel secondo.

Daytime Pomeriggio

Il pomeriggio di Rai1 è iniziato con TG1 Economia, visto da 2.188.000 spettatori (20.1%).
A seguire, Don Matteo 11 ha raccolto 894.000 spettatori (9.2%) nel primo episodio, 808.000 spettatori (9.9%) nel secondo e 721.000 spettatori (9.7%) nel terzo.
Dopo un breve TG1 con 836.000 spettatori (11.5%), Estate in Diretta ha esordito con la presentazione a 1.052.000 spettatori (14.1%), per poi salire a 1.264.000 spettatori (15.9%).

Su Canale5, Beautiful ha raggiunto 1.743.000 spettatori (15.9%).
Forbidden Fruit ha segnato 1.919.000 spettatori (20.3%).
If You Love ha totalizzato 1.656.000 spettatori (21.5%).
La Forza di una Donna ha radunato 1.765.000 spettatori (22%).

Rai2 ha trasmesso Squadra Speciale Cobra 11, che ha ottenuto 342.000 spettatori (3.4%).
A seguire, S.W.A.T. ha registrato 308.000 spettatori (3.6%) nel primo episodio e 412.000 spettatori (5.3%) nel secondo.
Squadra Omicidi Spalato ha interessato 337.000 spettatori (4.5%).

Su Italia1, Paperissima Sprint ha divertito 468.000 spettatori (4.3%).
I Griffin hanno totalizzato 341.000 spettatori (3.4%).
N.C.I.S. New Orleans ha raccolto 260.000 spettatori (2.9%) nel primo episodio, 217.000 spettatori (2.7%) nel secondo e 194.000 spettatori (2.6%) nel terzo.
The Mentalist ha chiuso con 231.000 spettatori (3.1%) nel primo episodio e 298.000 spettatori (3.8%) nel secondo.

Rai3, con il TGR, ha informato 1.918.000 spettatori (18%).
Il Provinciale ha coinvolto 362.000 spettatori (4.4%), mentre Di là dal Fiume e tra gli Alberi ha registrato 274.000 spettatori (3.7%).
Il Mondo con gli Occhi di Overland ha raggiunto 413.000 spettatori (5.5%).
Geo Magazine ha chiuso la fascia con 630.000 spettatori (7.6%).

Su Rete4, Lo Sportello di Forum in replica ha ottenuto 614.000 spettatori (6.4%).
TG4 Diario del Giorno ha registrato 492.000 spettatori (6.4%).
Il film L’uomo dai 7 capestri ha interessato 183.000 spettatori (2.3%).

La7 ha proposto Eden – Un Pianeta da Salvare, che ha raccolto 200.000 spettatori (2.4%) nella prima parte e 181.000 spettatori (2.5%) nella parte “Missione Pianeta”.
La Torre di Babele Doc ha chiuso con 133.000 spettatori (1.7%).

Su Tv8, Giovani, ricchi e pericolosi ha segnato 286.000 spettatori (3%).
Innamorarsi a Cable Cove ha ottenuto 206.000 spettatori (2.7%), mentre Innamorarsi a Crystal Bay ha totalizzato 160.000 spettatori (2%).

Sul Nove, The Cage – Prendi e Scappa ha registrato 166.000 spettatori (1.7%).
Sangue del Tuo Sangue ha raggiunto 146.000 spettatori (1.8%), seguito da Amore Malato – Gli Angeli della Morte di Saronno con 157.000 spettatori (2.1%).

Seconda Serata

La seconda serata di Rai1 è stata occupata da Simon Coleman 2.
Il primo episodio ha raccolto 656.000 spettatori (8.7%).
Dopo il TG1 di breve durata con 484.000 spettatori (8.5%), il secondo episodio ha totalizzato 319.000 spettatori (7.5%).

Su Canale5, TG5 Notte è stato visto da 785.000 spettatori (10.9%).

Rai2 ha trasmesso La Notte del Mare, seguita da 239.000 spettatori (3%).
Italia1 ha proposto Alibi.com, con 190.000 spettatori (5.8%) fino alle 1:59.

Rai3, dopo il TG3 (140.000 – 2.3%), ha mandato in onda Sorgente di Vita, con 53.000 spettatori (1.1%), e Sulla Via di Damasco, con 37.000 spettatori (1%).

Su Rete4, il film Un sacco bello ha ottenuto 191.000 spettatori (3.5%).
La7 ha trasmesso Cose nostre – Malavita, visto da 229.000 spettatori (4%).

Tv8 ha proposto Prey – La preda, che ha raggiunto 147.000 spettatori (2.6%).
Sul Nove, Fantozzi contro tutti ha chiuso con 159.000 spettatori (3%).

Telegiornali – Ascolti TV 12 agosto 2025 

Nell’edizione diurna, il TG1 ha totalizzato 2.680.000 spettatori (23.8%) alle 13:29.
In serata, alle 19:56, ha informato 2.935.000 spettatori (22.7%).

Il TG2 ha registrato 1.230.000 spettatori (11.5%) alle 12:58, mentre l’edizione serale delle 20:32 si è fermata a 688.000 spettatori (5%).
Il TG3 ha ottenuto 1.158.000 spettatori (11.9%) alle 14:24 e 1.143.000 spettatori (11.5%) alle 19:00.

Poi, il TG5 ha raccolto 2.463.000 spettatori (22.7%) alle 12:58 e 2.613.000 spettatori (20%) alle 20:02.
Studio Aperto ha segnato 1.169.000 spettatori (13.4%) alle 12:25 e 467.000 spettatori (5.5%) alle 18:29.

Il TG4 ha informato 301.000 spettatori (4.6%) alle 11:55 e 465.000 spettatori (4.7%) alle 18:58.
Il TGLa7 ha totalizzato 585.000 spettatori (5.2%) alle 13:31 e 914.000 spettatori (7%) alle 20:01.

REALPOLITIK TOMMASO LABATE DEBUTTA IL 17 SETTEMBRE SU RETE4: COSA ASPETTARSI DAL NUOVO TALK POLITICO

 

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