Assalto alla Cgil arrestati i leader di Forza Nuova Castellino e Fiore I sindacati “Sciogliere formazioni neofasciste Sabato 16 saremo in piazza” Landini “Offesa alla Costituzione nata dalla Resistenza”

Assalto alla Cgil arrestati i leader di Forza Nuova Castellino e Fiore I sindacati “Sciogliere formazioni neofasciste Sabato 16 saremo in piazza” Landini “Offesa alla Costituzione nata dalla Resistenza”

da ilfattoquotidiano.it

Il giorno dopo gli scontri nel centro di Roma durante la manifestazione contro il green pass e l’assalto alla sede della Cgil guidato dagli esponenti di Forza Nuova, arriva la notizia che i leader della formazione neofascista Giuliano Castellino e Roberto Fiore sono stati arrestati insieme ad altre 10 persone. E mentre in migliaia si riuniscono in Corso d’Italia per il presidio democratico prima dell’assemblea generale della Confederazione, i sindacati e parte dello schieramento politico – dal Pd al M5s – chiedono lo scioglimento di tutti i movimenti dichiaratamente neofascisti. “Domani presenteremo una mozione urgente alla Camera“, annuncia il deputato Pd Emanuele Fiano partecipando al presidio di solidarietà davanti alla Camera del lavoro di Milano. La stessa richiesta, anticipata ieri dal segretario Enrico Letta, arriva dal presidente della commissione Giustizia della Camera Mario Perantoni (M5s) e dai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e PierPaolo Bombardieri. Che per sabato 16, il giorno dopo l’entrata in vigore dell’obbligo di green pass nei luoghi di lavoro, hanno annunciato “una grande manifestazione nazionale e antifascista per il lavoro e la democrazia”. Fratelli d’Italia attraverso il capogruppo alla Camera Francesco Lollobrigida, presente al presidio Cgil, si limita a far sapere che spetta alla magistratura decidere se e come agire “nei confronti di queste associazioni”.

“L’assalto squadrista alla sede nazionale della Cgil – commentano i segretari generali delle tre Confederazioni – è un attacco a tutto il sindacato confederale italiano, al mondo del lavoro e alla nostra democrazia. Chiediamo che le organizzazioni neofasciste e neonaziste siano messe nelle condizioni di non nuocere sciogliendole per legge“. “E’ il momento – secondo i tre leader – di affermare e realizzare i principi e i valori della nostra Costituzione. Invitiamo, pertanto, tutti i cittadini e le forze sane e democratiche del Paese a mobilitarsi e a scendere in piazza sabato prossimo”. L’assalto alla sede del sindacato ha richiamato alla memoria gli attacchi alle Camere del lavoro del 1920 e 21 e ha suscitato manifestazioni di solidarietà bipartisan, anche se con sfumature molto diverse: Giorgia Meloni e Matteo Salvini hanno sottolineato di essere solidali anche nei confronti dei manifestanti “scesi in piazza per protestare legittimamente contro i provvedimenti del governo e di cui nessuno parlerà per colpa dei delinquenti”.

Landini: “Offesa alla Costituzione nata dalla Resistenza” – “Quella di ieri è una ferita democratica, un atto di offesa alla Costituzione nata dalla Resistenza, un atto che ha violentato il mondo del lavoro e i suoi diritti”, ha scandito Landini aprendo l’assemblea generale del sindacato. “Vorrei che fosse chiaro che se qualcuno ha pensato di intimidirci, di metterci paura, di farci stare zitti, deve sapere che la Cgil, il movimento dei lavoratori sono quelli che hanno sconfitto il fascismo in questo Paese, hanno riconquistato la democrazia: non ci intimidiscono, non ci fanno paura. In un paese che rischia di perdere la memoria bisogna sapere cosa ha portato il fascismo nel nostro paese: guerra e disperazione“. E quello di ieri è stato un “disegno preordinato e coordinato” di matrice “squadrista e fascista, non ci sono altre definizioni, la scelta di colpire la Cgil e il mondo del lavoro è un atto inaccettabile”. Di qui il nuovo appello: “Tutte quelle formazioni che si richiamano al fascismo vanno sciolte e questo è il momento di dirlo con chiarezza”.

I presidi nelle sedi della Cgil, si canta Bella ciao – Le migliaia di persone che si sono riunite davanti alla sede della Cgil per il presidio democratico prima dell’assemblea generale hanno intonato il canto partigiano Bella ciao sventolando le tante bandiere rosse del sindacato e delle varie sigle di categoria. Tra gli altri ci sono l’Anpi, gli operai del Collettivo di fabbrica della Gkn con il loro striscione ‘Insorgiamo’ e diversi esponenti politici: il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il coordinatore di Iv Ettore Rosato, la presidente di Iv Teresa Bellanova, Nicola Fratoianni di Leu, Pier Ferdinando Casini, Arturo Scotto di Articolo Uno, il presidente dell’Anpi Gianfranco Pagliarulo, Luciana Castellina, l’ex presidente della Camera Laura Boldrini. Letta arriverà nel pomeriggio. Ha partecipato anche il capogruppo di Fdi alla Camera Lollobrigida, che si è avvicinato a Landini e gli ha espresso la “totale solidarietà di tutta Fratelli d’Italia”, anche a nome di Giorgia Meloni che non ha potuto essere presente essendo a Madrid. Da lui anche “solidarietà ai lavoratori e alle forze dell’ordine che hanno provato a proteggere la loro sede”. Matteo Renzi è andato nella sede di Firenze, come il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Il ministro del Lavoro Andrea Orlando ha fatto visita alla Camera del Lavoro di La Spezia.

Il neo rieletto sindaco di Milano Giuseppe Sala, alla Camera del lavoro di Milano, ha detto che “sa chi guida partiti che strizzano l’occhio a certe forze” fasciste “ci aspettiamo che prendano una posizione chiara: che facciano azioni, non interviste. A Milano e Torino sono state elette persone di matrice fascista e questo non è accettabile. Credo che Giorgia Meloni debba agire e buttar fuori persone che evidentemente non rappresentano gli insegnamenti della nostra Costituzione”. Per il candidato sindaco per il centro sinistra a Roma Roberto Gualtieri, che andrà al ballottaggio con Michetti finito nella bufera per un articolo sulla Shoah,”serve una risposta ferma e una reazione decisa e severa da parte dello Stato. Io sabato ci sarò perché sono stato qui anche ieri sera a vedere i danni ed è stato doloroso passare per i corridoi e vedere la devastazione”.

Sbarra: “Ricevuta ennesima lettera minatoria” – Sbarra, intervistato da Il Mattino“, ha detto che anche le sedi della Cisl sono sotto attacco. “Non ci faremo intimidire”, garantisce ricordando “l’ennesima lettera minatoria anche a strutture della Cisl e al sottoscritto per le posizioni assunte sull’obbligo vaccinale e sul Green Pass” – nonostante inizialmente i sindacati siano stati altalenanti sul certificato verde – e ribadendo “diciamo no a chi semina il terrore”. “Il mondo del lavoro ha sempre risposto compatto a questi tentativi antidemocratici. Andiamo avanti senza paura nella nostra battaglia per il bene comune. Bisogna respingere uniti e con fermezza questo clima di odio e di intimidazione nei confronti del sindacato”.

ASSALTO ALLA SEDE DELLA CGIL A ROMA IL SINDACATO APRE LE SEDI “È SQUADRISMO SCENDIAMO IN PIAZZA”